Diploma di scuola superiore: dal 2015 test Invalsi per tutti gli studenti.

Per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori, dal 2015 entrerà in vigore a pieno regime il Test Invalsi (sono già in corso le prime sperimentazioni in alcune scuole) il nuovo quizzone che coprirà tre ambiti (letto-scrittura, matematica e inglese) e che dovrebbe aiutare i ragazzi a scegliere la facoltà universitaria più adatta

In arrivo una mezza rivoluzione per gli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori. Qualche giorno fa, lo stato maggiore dell'Invalsi (l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) ha presentato a Roma la "quarta" prova degli esami di stato che, in aggiunta alle tre prove scritte e al colloquio pluridisciplinare attuali, sosterranno i maturandi nei prossimi anni. E non sono poche le novità che attendono gli studenti delle scuole superiori.
E' stato lo stesso Paolo Sestito – commissario straordinario dell'Invalsi – a presentare la novità ormai nell'aria da qualche tempo. La prova dovrebbe ricalcare quelle somministrate già da diversi anni alla scuola elementare e media e da qualche anno al secondo anno delle superiori.

Il Test Invalsi avrà lo scopo di testare la preparazione in uscita dei nostri maturandi. Ma non solo. I campi che verranno scandagliati con il quizzone Invalsi saranno tre: capacità di letto-scrittura, capacità matematiche e competenze in inglese. Ma al superiore, diversamente da ciò che si verifica nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado, sono presenti diversi indirizzi: licei, istituti tecnici e istituti professionali. E il test avrà una parte di domande comuni a tutti gli indirizzi  –  attorno al 60/70 per cento degli item  –  mentre la restante parte sarà specifica per ogni indirizzo di studio. Nel 2015, le prove verranno somministrate soltanto attraverso strumenti informatici  –  il computer con tutta probabilità  –  e non si svolgeranno in concomitanza con le altre prove della maturità.

La prova Invalsi  –  ha spiegato Sestito  –  verrà somministrata a metà anno e avrà un duplice obiettivo. La collocazione temporale avrà una finalità orientativa per i ragazzi alle prese con la scelta universitaria e selettiva. Le università potrebbero utilizzare gli esiti del test Invalsi per selezionare le matricole. Il riferimento è all'enorme numero di matricole che abbandonano gli studi dopo il primo anno di corso universitario. E a partire dal 2016 gli esperti dell'istituto di Frascati intendono ampliare ad altri ambiti disciplinari le competenze da testare. Ma al momento, non è dato sapere come il quizzone possa intervenire sulla selezione delle new entry all'università. Sicuramente, questa valenza attribuita al test non mancherà di creare discussioni e scontri tra studenti e ministero.