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I diplomi che permettono di trovare lavoro facilmente nel 2020

Le scuole superiori, si sa, non sono tutte uguali e non lo sono nemmeno le opportunità di lavoro che danno al conseguimento del diploma. È chiaro che se si intende buttarsi nel mondo del lavoro alla fine dei cinque anni sarà importante valutare anche gli sbocchi occupazionali cui la scuola dà accesso. Questa è la logica, ovviamente, anche se è pur vero che non si può pensare di studiare cinque anni in una scuola che non interessa, che non piace affatto e che magari dà accesso a carriere per le quali si nutre altrettanto disinteresse. Oltre a questo va considerato che scegliere il proprio futuro formativo con tal coscienza all’età di 13 anni circa, è difficile e probabilmente anche prematuro a volte.

Parlando tuttavia di percorsi di studi superiori che di certo consentono di trovare lavoro più presto rispetto a quanto consentono altre vie, non si può non parlare degli Istituti Tecnici. Questi, secondo le statistiche, sono infatti i percorsi formativi che oggi come oggi permettono il più veloce inserimento nel mondo del lavoro.

Gli istituti tecnici: come scegliere il proprio percorso

Negli ultimi anni gli ITS sono stati rinnovati e rivoluzionati diventando il canale di formazione terziaria del Paese per la copertura di posti nel settore industriale ed economico. Le modifiche e i corsi di studio degli Istituti Tecnici oggi sono stati ideati in base alle richieste del mercato e alle imprese che vi sono sul territorio, questo consente di avere, in generale, una formazione davvero performante, la cui utilità è tangibile nello svolgimento dei lavori che si vanno a svolgere.

Con la riforma della scuola del 2010 la scelta dell’istituto tecnico si è semplificata, visto che dai 39 indirizzi si è passati a solo 11 indirizzi totali, di cui due nel settore economico, e nove in quello tecnologico. Nello specifico abbiamo: Amministrazione, Finanza, Marketing e Turismo per il settore economico; e Meccanica, Meccatronica ed Energia, Trasporti e Logistica, Elettronica ed Elettrotecnica, Informatica e Telecomunicazioni, Grafica e Comunicazione, Chimica, Materiali e Biotecnologie, Sistema Moda, Agraria, Agroalimentare e Agroindustria, Costruzioni, Ambiente e Territorio per il settore tecnologico.

Gli argomenti sono talmente differenti, come si può vedere, che scegliere tra uno o l’altro non dovrebbe poi essere molto difficoltoso. In ogni indirizzo ci saranno eventualmente articolazioni differenti, ma è una scelta già più facile da fare una volta stabilito l’indirizzo.

Non solo lavoro… una buona base anche per l’Università

Anche se, come detto, gli istituti tecnici di fatto sono costituiti per far sì di preparare dei tecnici che entreranno subito nel mondo del lavoro, c’è da dire che gli studenti che conseguono il diploma presso queste scuole hanno anche la possibilità di proseguire, senza grosse difficoltà, gli studi.

La formazione di queste scuola superiori, infatti, pur essendo anche molto pratica, non manca di dare allo studente una cultura generale di livello, nonché, di solito, di fornire lui un metodo di studio efficace con cui può accedere, per esempio, a corsi di formazione post diploma o percorsi universitari. In base all’istituto tecnico frequentato, ai propri interessi, quindi, si potrà continuare a studiare in una facoltà o in un’altra.

Il diploma, comunque, è valido come ogni altro e di conseguenza si potrebbe potenzialmente scegliere qualunque altro corso di laurea, fosse anche di tipo completamente differente. È chiaro che in questo caso magari si dovrà impegnarsi un po’ di più nelle materie che non si sono fatte nelle scuole superiori.