Dalla sostenibilità alla cultura digitale: come cambiano i percorsi universitari

L’anno accademico 2021 / 2022 mette a disposizione degli aspiranti studenti una scelta di oltre cinquemila opportunità, tra corsi triennali, lauree magistrali biennali e corsi di laurea magistrale a ciclo unico. Un’ampia gamma di proposte formative che arrivano dagli atenei universitari sia statali che privati, e in gran parte anche dalle università telematiche e digitali.

 

In aggiunta ai percorsi di studio tradizionali, quest’anno è possibile accedere ad almeno duecento nuovi corsi, dedicati principalmente ad una sempre più diffusa cultura della sostenibilità ambientale e della comunicazione digitale.

 

Non solo: anche le discipline più classiche, quali possono essere l’ingegneria, la medicina o gli studi umanistici, si sono modificate fino a diventare versatili e ibride, grazie all’inserimento di competenze trasversali in cui si intrecciano la tradizione all’innovazione.

 

Percorsi universitari dedicati ad una cultura green

 

L’attenzione sempre più approfondita nei confronti dell’ambiente naturale, della sostenibilità e della ricerca di tecnologie alternative ha favorito lo sviluppo di nuove scelte anche nell’ambito dei corsi di laurea.

 

Tra le novità più recenti, si trovano lauree magistrali dedicate sia alla sostenibilità e all’economia circolare (Sustainable Science and Technology for Circular Economy), sia allo studio e alla valutazione dei rischi connessi ai fenomeni naturali idrogeologici (Water and Geological Risk Engineering).

 

Altri percorsi di studio in ambito green si riferiscono invece alle lauree dedicate ai sistemi agricoli innovativi, alle tecniche di agricoltura sostenibile e alle biotecnologie industriali per lo sviluppo sostenibile.

 

La digitalizzazione delle discipline universitarie classiche

 

Ovviamente, in un contesto di facoltà universitarie rinnovate, non poteva mancare l’influenza della rivoluzione digitale, che ha toccato un po’ tutti gli orientamenti di studio, non esclusivamente di carattere tecnico.

 

Il corso Politics: philosophy and economics, è un corso di studi in lingua inglese del comparto di economia che garantisce una preparazione basilare di programmazione affiancata da un percorso dedicato al management.

 

La laurea in Digital Marketing offre agli studenti la possibilità di un periodo di tirocinio aziendale, ma ovviamente la più ampia offerta formativa dedicata all’innovazione tecnologica proviene dalle facoltà di ingegneria, dove il mondo digitale incontra la produzione industriale, la progettazione e la costruzione di opere edili e, in generale, la trasformazione dei processi produttivi.

 

Un’attenzione particolare viene inoltre dedicata alla valorizzazione e tutela del patrimonio artistico e culturale tramite procedure di digitalizzazione e gestione dei dati.

 

Anche le facoltà di giurisprudenza si sono ulteriormente arricchite non solo in relazione ai temi relativi alle migrazioni e all’integrazione sociale, ma anche al contesto tecnologico, con la laurea triennale in Scienze dei Servizi Giuridici per la Sicurezza Territoriale e Informatica.

 

L’innovazione digitale non poteva certo escludere gli studi umanistici più tradizionali: le scienze della comunicazione e le facoltà letterarie si orientano sempre di più verso quelli che sono i nuovi strumenti di interazione sociale e di diffusione delle informazioni. Il corso di Digital and Public Humanities, in lingua inglese, offre ad esempio una preparazione approfondita nella produzione e nella gestione di risorse digitali.

 

Per chi ama gli studi umanistici, è sempre da considerarsi una scelta valida la storica laurea magistrale in Semiotica, che consente di specializzarsi in relazione ad un ampia gamma di strumenti di comunicazione destinati a contesti differenti: pubblicità, televisione, politica, società, giornalismo e informazione, moda e design.

P.IVA 08722491217