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AI per lo studio: come utilizzarla in maniera davvero efficace

L’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo in cui facciamo molte cose quotidianamente: informarci, scegliere la meta delle vacanze, preparare la cena, abbinare capi e accessori in look sempre diversi e mai banali. Neanche lo studio sembra rimasto immune dalla rivoluzione apportata da ChatGPT e simili: più di 8 studenti su 10 coinvolti in una ricerca hanno ammesso di utilizzare ogni giorno i chatbot basati sull’AI per studiare. Dalla stessa ricerca è emerso che questa abitudine è trasversale: riguarda cioè indifferentemente studenti della scuola media, della scuola superiore, dell’università, chi è iscritto in una scuola pubblica, chi frequenta una scuola privata e i sempre più numerosi studenti che per ragioni di praticità o perché desiderosi di un percorso formativo personalizzato scelgono le scuole online. Come sfruttare al meglio, però, l’intelligenza artificiale per lo studio?

Ci sono sempre più strumenti AI per lo studio

Nel tempo si sono moltiplicati gli strumenti AI specifici per lo studio che consentono, per esempio, di risolvere equazioni e formule matematiche complesse, tradurre da altre lingue compreso latino e greco, parafrasare testi poetici o impostare temi di diverso tipo. Naturalmente non mancano tool basati sull’AI che permettono di sbobinare lezioni registrate o trascrivere appunti: sono strumenti molto amati soprattutto dagli studenti universitari e che rendono più veloci fasi “preparatorie” allo studio vero e proprio. Si può chiedere all’intelligenza artificiale ancora di trovare fonti, anche bibliografiche, con cui approfondire uno specifico argomento di studio e di confrontarle tra di loro evidenziando di ciascuna i punti chiave.

Trasformare l’AI in un compagno di studio è il modo più efficace di utilizzarla per la scuola

Tra i modi più efficaci di utilizzare l’AI per studiare, e più in generale per compiere una serie di task quotidiane, c’è però trasformarla in una sorta di assistente personale o nel caso di specie un compagno di studio con cui confrontarsi passo passo.

Di fronte ai concetti più difficili e complessi, così, si può chiedere all’intelligenza artificiale di semplificarli e spiegarli in modo da renderli più comprensibili per il proprio grado di preparazione. Mappe, schemi, specchietti riassuntivi sono tra gli output che riescono meglio alle intelligenze artificiali e che possono aiutare proprio nell’assimilare concetti nuovi e più complicati. All’AI si può chiedere, ancora, di riassumere in poche pagine interi capitoli, soffermandosi solo sui passaggi chiave: è un ottimo trucco quando l’interrogazione o gli esami si avvicinano e si è rimasti indietro con lo studio.

Molto utile, proprio in vista di interrogazioni, compiti o esami, può essere utilizzare l’AI per esercitarsi e testare il proprio grado di preparazione. Si può chiedere, cioè, a ChatGTP e simili di proporre esercizi come quelli che ci si aspetta di trovare nel compito di matematica e o svolgerli da soli e poi controllare di aver fatto bene o eseguirgli insieme all’AI, mentre questa spiega passo passo il tipo di ragionamento logico da mettere in atto e come svolgere i vari passaggi. Più in generale si può chiedere al chatbot AI che si usa di solito per studiare di preparare domande e test che aiutino a valutare da soli il proprio grado di preparazione e, se ci sono lacune o argomenti che risultano poco chiari, ad approfondirli in maniera mirata.

Nuove Scuole 2.0 è una scuola online che rappresenta l’unione di più di 30 Scuole Paritarie sparse per la Penisola, che rivolgono un offerta formativa alle persone che non hanno la possibilità di frequentare “fisicamente” un corso scolastico diurno o serale.

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