Liceo Linguistico: perché è uno dei più gettonati al giorno d'oggi

Il Liceo Linguistico è uno dei licei tra cui è possibile scegliere per proseguire il percorso di studi dopo il diploma di scuola media. Ad oggi, in base a recentissimi sondaggi, sono in molti i ragazzi che vi si iscrivono con entusiasmo, impazienti di intraprendere uno tra i percorsi scolastici giudicati più stimolanti in assoluto. Alla base di tutto c'è l'offerta formativa della scuola che permette di imparare almeno 3 lingue straniere e di poter, quindi, viaggiare in totale libertà. Interessanti, poi, anche gli sbocchi professionali garantiti così come la possibilità di seguire le lezioni completamente online.

 

Liceo Linguistico: perché è tra i più scelti del momento?

Il Liceo Linguistico, è assodato, è una delle scuole superiori con maggiore riscontro in termini di nuove iscrizioni ogni anno. Si tratta di un percorso perfetto per tutti coloro che hanno la curiosità di conoscere culture diverse dalla nostra, che amano viaggiare e visitare il mondo o, ancora, per chi sogna di trasferirsi all'estero per lavoro. Parlare fluentemente l'inglese e altre due lingue sarà, difatti, fondamentale per iscriversi ad un'università straniera o iniziare a lavorare all'estero.

 

In base a quanto dichiarato da chi sta per intraprendere un percorso di studi al Liceo Linguistico o da chi lo sta già frequentando, non è stato difficile scegliere questa scuola proprio perché viene giudicata come una di quelle che, più di altre, permette di vivere esperienze incredibili in giro per il mondo. Tanti, infatti, i vantaggi che vi si riscontrano. Tra i principali:

 

Il motivo cardine per scegliere il Liceo Linguistico: gli sbocchi professionali

Chi intraprende un qualsiasi corso di studi, si sa, lo fa per avere uno sbocco professionale futuro e garantirsi un posto nel mondo del lavoro. Il Liceo Linguistico è uno dei più gettonati al giorno d'oggi soprattutto perché consente sbocchi professionali di sicuro interesse e in ambiti sicuri e consolidati. Finito il corso di studi, infatti, ci si potrà iscrivere con tranquillità ad una Facoltà di Lingue per diventare interprete o, magari, traduttore. Si può frequentare un'università all'estero (per cui è necessario il livello B2 nella lingua utilizzata, molte volte l'inglese).

 

Che dire, poi, dell'opportunità di lavorare all'estero e arricchire, sin da subito, il proprio CV? Nel mondo del lavoro chi arriva da una formazione linguistica ha sempre una chance in più dato che conoscere le lingue straniere, specie con un diploma che lo certifichi, è sempre preferibile.

Fuori dagli schemi: come fare il diploma a casa

Non c'è un'età per decidere di riprendere gli studi interrotti qualche anno prima o per iniziare un nuovo iter formativo che possa concludersi con il rilascio di un diploma. Grazie alla tecnologia e, soprattutto, all'informatica, al giorno d'oggi è possibile fare il diploma online a casa, evitando in questo modo le incombenze e gli obblighi (come la frequenza o i continui spostamenti casa-scuola) derivanti da un corso di studi tradizionale. Ma come fare esattamente? Quali sono i vantaggi di un corso online?

 

Come prendere il diploma online

Quella di prendere il diploma a casa è una possibilità che, ad oggi, ha molto successo anche nel nostro Paese. Questo vale sia per i più giovani, che magari hanno interrotto prematuramente gli studi, sia per gli adulti che hanno necessità di migliorare il proprio profilo culturale o di prepararsi per la partecipazione ad un concorso pubblico.

 

Per prendere un diploma online a casa è sufficiente scegliere il percorso più adatto alle nostre esigenze e, anche avvalendoci di strumenti come Google, ricercare la piattaforma o la scuola che ci consenta di conseguirlo. Una volta iscritti, previo, naturalmente, il pagamento di tutte le tasse che ci verranno richieste direttamente, potremo entrare nelle aule virtuali, nel laboratorio telematico, seguire la lezione senza essere vincolati a particolari fasce orarie e senza doverci spostare da casa per raggiungere la scuola.

 

Il diploma da casa, inoltre, è un titolo completo a tutti gli effetti, riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione sia in Italia che all'estero. Una volta conseguito, ci consentirà di iscriverci in qualunque facoltà universitaria o di partecipare a qualsiasi concorso indetto da qualsivoglia istituzione pubblica.

 

Quali sono i vantaggi del diploma a casa?

Prendere il diploma online ha il vantaggio, primo tra tutti, di garantire la massima flessibilità in termini di frequenza delle lezioni. Servendoci di questo metodo potremo inglobare più anni in uno, recuperando il tempo perso. Il tutto potendo contare su insegnanti e tutor qualificati e pronti ad aiutarci in tutto e per tutto.

 

Per seguire un corso di diploma online potremo trovarci in qualunque posto: le uniche cose di cui avremo bisogno saranno un PC, o uno smartphone, e una connessione ad internet. D'altro canto, gli innumerevoli vantaggi della scuola online abbiamo imparato a conoscerli durante la pandemia da Covid-19 che ci ha costretti alla formazione a distanza (la cosiddetta FAD) e che ci ha consentito di conoscere le enormi potenziali dell'e-learning.

 

I vantaggi di un diploma a casa si legano essenzialmente a quelli che sono i vantaggi propri della formazione a distanza. Tra questi si annoverano:

Scuola da casa e scuola online: due alternative ai tradizionali istituti

Soprattutto negli ultimi anni,  in particolare in seguito alla pandemia da Covid-19, si sta diffondendo nel nostro Paese la pratica della cosiddetta istruzione parentale, definita comunemente anche “home schooling” e di pari passo è aumentato esponenzialmente il numero di portali che offrono la possibilità di seguire un corso di studi online.

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Home schooling: che cos’è, pro e contro

Con questo termine si intende la scelta di molti genitori di istruire i figli all’interno della propria abitazione in modo autonomo, ovvero senza affidarsi ad un istituto scolastico apposito.

Così facendo, è possibile personalizzare ogni aspetto del percorso educativo, a seconda delle esigenze e delle capacità di apprendimento dei bambini, controllando direttamente i loro progressi e di conseguenza intervenendo tempestivamente in modo mirato in caso di tentennamenti e difficoltà.

Il lato negativo è però quello legato alla mancata socializzazione che un sistema del genere inevitabilmente comporta per gli studenti, i quali, non frequentando fisicamente la scuola, non potranno passare molte ore del giorno insieme ai propri coetanei.

Che cosa dice la legge italiana in merito all’home schooling?

Secondo gli articoli 30 e 34 della Costituzione italiana, è necessario che tutti i cittadini ricevano un’adeguata istruzione, ma non è indicata l’obbligatorietà della frequenza scolastica; allo stesso tempo, l’articolo 33 ribadisce la libertà d’insegnamento delle scienze e delle arti.

Da ciò deriva la legittimità dell’ home schooling, purché svolto da genitori dotati delle giuste competenze e conoscenze tecniche per fare da insegnanti ai propri figli; in caso contrario, è possibile assumere un educatore privato.

Le autorità in materia di istruzione provvederanno comunque ad effettuare periodicamente tutti i controlli del caso, valutando anche mediante test ed esami la preparazione degli studenti.

Scuola online: come funziona

Un’altra valida alternativa alla scuola tradizionale è rappresentata dalla scuola online, che consiste in un sistema formativo di e-learning personalizzato in base alle esigenze di ogni studente.

Come la scuola fisica, anche quella online ha come scopo principale l’istruzione completa del discente per prepararlo adeguatamente in vista del diploma, il quale sarà conseguito al termine dei tradizionali esami di maturità, da sostenere fisicamente in un’apposita sede.

Lo studente che sceglie di usufruire di questo servizio potrà accedere, grazie ad apposite credenziali, ad una piattaforma digitale sulla quale sono presenti tutte le lezioni del corso di studi, disponibili in differenti formati: video, audio, diapositive o semplici testi.

Quali sono i vantaggi della scuola online

La scuola online è una soluzione comoda e professionale, in quanto permette di seguire le lezioni dovunque e in qualsiasi momento, organizzando da sé il tempo da dedicare allo studio.

La piattaforma di e-learning, inoltre, mette a disposizione degli studenti materiali didattici all’avanguardia per aiutarli nel loro percorso di studi nel modo migliore e più completo possibile.

In caso di dubbi è poi possibile rivolgersi a un tutor, una figura professionale che affianca costantemente gli studenti dall’inizio del loro percorso scolastico a distanza fino al conseguimento del diploma.

Iscrizioni scuola dal 12 dicembre 2022 al 4 gennaio 2023

Dal 12 dicembre 2022 al 4 gennaio 2023, le segreterie delle scuole italiane dovranno procedere con la personalizzazione del modulo per la domanda di iscrizione all’anno scolastico 2023/2024.
Se questa operazione non viene eseguita entro il 4 gennaio, verrà pubblicato automaticamente il modulo di base.

Come può essere personalizzato il modulo per l’iscrizione scolastica

Dopo aver importato il modulo degli anni precedenti, si può procedere con le eventuali modifiche cliccando sulla voce “Personalizza modulo”, che permette di andare a personalizzare la sezione relativa al “catalogo alunni” ed al “catalogo famiglia”.

Non solo questo, però.
Alla voce “Ulteriori informazioni da richiedere alla famiglia” possono infatti essere inseriti eventuali dettagli richiesti direttamente alle famiglie degli studenti, senza che tuttavia sussista alcuna obbligatorietà in merito.
Le informazioni devono comunque rispettare determinati requisiti, ovvero essere coerenti con l’obiettivo da perseguire (soprattutto quelli finalizzati alla domanda di iscrizione o ad eventuali precedenze nelle liste d’attesa e/o nelle graduatorie) e presentare le giuste e chiare motivazioni che hanno portato alla loro richiesta, le quali possono essere lette dalle famiglie stesse nel momento in cui procedono con la compilazione del modulo online.

Cosa succede dopo aver completato il processo di personalizzazione del modulo

Dopo aver terminato la personalizzazione, per valutare se il modulo è completo e pronto per essere correttamente utilizzato da parte delle famiglie, gli istituti scolastici o il sistema regionale possono effettuare una simulazione dell’iscrizione online ( che verrà poi opportunamente cancellata) con le stesse modalità con cui lo faranno gli utenti.

In questo modo è possibile individuare eventuali problemi e disguidi da correggere al più presto.

Se tutto va bene, invece, il modulo verrà pubblicato e sarà così pronto per essere compilato dalle famiglie, operazione che dovrà essere eseguita online dalle ore 8:00 del 9 gennaio 2023 alle ore 20:00 del 30 gennaio 2023, seguendo la procedura indicata sul portale dedicato alla presentazione della domanda di iscrizione.

A quali istituti è possibile iscriversi tramite la compilazione del modulo online?

Mediante la compilazione del modulo online è possibile iscrivere i propri figli al primo anno della scuola primaria e al primo anno della scuola secondaria di primo e di secondo grado statali, ma anche agli istituti di istruzione e formazione professionale e alle scuole private di ogni grado, purché queste strutture abbiano scelto di aderire al programma di iscrizione digitale.

Scuola online: una valida alternativa alla scuola tradizionale in presenza

Grazie alla rapida evoluzione del mondo dell’informatica moderna, sono sempre di più coloro che scelgono di frequentare un istituto scolastico a distanza: sono le cosiddette “scuole online”, che permettono di ricevere un’adeguata istruzione e di conseguire i classici traguardi delle scuole tradizionali senza dover tuttavia recarsi fisicamente presso l’istituto in questione.

Una soluzione ottima, questa, per risparmiare tempo prezioso o in tutti quei casi in cui per diversi motivi risulta difficile uscire di casa.

Le scuole online mettono a disposizione degli studenti validissime piattaforme interattive di e-learning, e tutor dedicati che vengono incontro ad ogni loro necessità didattica.

Tornare sui banchi? Cosa da tutte le età

Non c’è nulla che possa eguagliare il potere dell’istruzione. Studiare rende liberi e consapevoli non solo di quanto accade nel mondo, bensì anche delle proprie capacità. Soprattutto, essere in possesso almeno del titolo di studio basilare, ovvero la licenza media, agevola la ricerca e la collocazione nel mondo del lavoro.

Il grande vantaggio che si dispone in tutta la sua immensità dinanzi a noi è la possibilità di imparare a qualsiasi età. Il biglietto d’ingresso che permette di tornare sui banchi non implica un limite d’età.

Tornare sui banchi: storie di mamme

Se esploriamo con attenzione il mondo rosa, ci rendiamo conto che le statistiche rivelano una percentuale alquanto importante di donne che ha deciso di ricominciare a studiare da adulte, magari dopo aver avviato una attività o per cercare un nuovo lavoro. Soprattutto se hanno una occupazione sacrificante che ha portato a dover mettere tra parentesi molti sogni e progetti. Questo è il caso delle donne nel ruolo di casalingamamma.

Entra in loro soccorso il consolidamento del servizio CPIA, ossia del centro provinciale di istruzione per adulti, il quale è disposto per l’istituto scolastico che aderisce al progetto. Sembra paradossale, eppure la pandemia covid-19 ha incentivato e fortificato la modalità di studio online.

Il principale vantaggio che offre questo servizio è la semplificazione della giornata per molti genitori lavoratori che non hanno mai abbandonato l’interesse per lo studio. Riprendere in mano il progetto di conseguire la licenza media non è più così difficile. I corsi formativi somministrati virtualmente sono sinonimo di flessibilità. Essi permettono di organizzare il proprio piano di studio proporzionalmente alle proprie responsabilità domestiche.

Licenza media: contenuti didattici

Il conseguimento del diploma di scuola media inferiore è mediato dalle scuole statali e da quelle private, le quali dispongono di un servizio per il recupero scolastico che procede di pari passo con le esigenze di chi ha molti impegni e responsabilità. Infatti, generalmente vengono composte classi che rispettino 3 fasce orarie (mattina, pomeriggio e sera), così da dare a tutti la possibilità di partecipare attivamente alle lezioni. Il percorso formativo è centrato sull’erogazione dei contenuti didattici, disciplinati dal Miur, i quali – organizzati in due quadrimestri – spaziano dalle ore di grammatica e lettere a quelle delle scienze matematiche, alla lingua inglese e alla tecnologia.  Quest’ultimo corso è molto importante in quanto avvicina all’informatica e all’utilizzo dei principali programmi, come il pacchetto office (word, excel, power point, etc.), la posta elettronica e Internet Explorer; ormai indispensabili nel settore lavorativo.

Tornare sui banchi: licenza media e sbocchi lavorativi

Le ragioni che spingono ad iscriversi alla scuola media inferiore per quanto possano essere profonde, sono pratiche e intuitive. Urge l’esigenza di migliorare la propria condizione economica. E il possesso della licenza media permette alle donne, ormai adulte, di mettersi ancora in gioco, candidandosi per diverse posizioni lavorative. Per le donne si spiana la possibilità di lavorare nel settore commerciale come commessa, il cui ruolo non si limita alla sola accoglienza clienti ma anche alla gestione cassa giornaliera.

Ancora possono lavorare nel settore ristorativo o in centri estetici; possono intraprendere la professione di consulente immobiliare o assicurativo. Tra l’altro, anche le istituzioni territoriali promuovono l’inserimento delle donne che conseguono la licenza media nel mondo del lavoro, basti pensare agli impieghi negli uffici amministrativi tesi alla digitalizzazione e all’archiviazione dei documenti cartacei.

Lavorare in un dipartimento di salute mentale

Il dipartimento di salute mentale indica quel complesso di strumenti e di servizi finalizzati alla cura, all’assistenza e alla preservazione della salute mentale all’interno di una specifica area territoriale, la cui gestione è affidata all’azienda sanitaria locale, ossia all’ASL

Dipartimento di salute mentale: servizi offerti

Quest’organismo ramifica la sua azione sul territorio attraverso una rete di strutture a carattere semi-residenziale e diurno oppure in quelle residenziali. Le seconde si profilano come la “dimora” temporanea o permanente del paziente, che qui svolge il ciclo di sedute terapeutico-riabilitative. I servizi offerti dal dipartimento di salute mentale sono espletati anche nelle strutture ospedaliere, le quali sono supportate dal reparto “servizi pschiatrici di diagnosi e di cura”, abbreviato nella sigla SPDC, e dal day hospital, articolato in un periodo temporale di breve o media durata. La cerchia di professionisti attivi nel centro di salute mentale comprende lo psichiatria e lo psicologo, l’assistente sociale e un infermiere.

Percorso accademico:  quale scegliere per lavorare nel DSM?

Per poter lavorare all’interno di un centro di salute mentale bisogna vagliare e scegliere il percorso formativo consono al proprio “progetto di vita”. Sicuramente, si prospetta una strada lunga ed ampia da percorrere. Esiste un corso specificamente legato a questa occupazione professionale, che è quello per la laurea in Scienze e delle tecniche psicologiche.

Si tratta di corso triennale che oggi, grazie al diffondersi del web in ogni aspetto della quotidianità, è possibile anche seguire da remoto. Studiare online permette di gestire al meglio il proprio tempo, potendo recuperare  le lezioni nel momento più idoneo per ciascuno. E’ una opportunità per chi già lavora, e desidera completare la propria istruzione per poter fare carriera in un determinato ambito, Oppure per chi vive lontano dalle sedi universitarie che offrono questo corso, e non vuole affrontare i costi e le implicazione di un trasferimento.

L’offerta formativa di questo piano di studio permette l’acquisizione delle dinamiche che sottendono i meccanismi psicologici e fisiologici di un soggetto.  Viene favorito l’apprendimento di ciò che alimenta o frena le relazioni umane. Tutto è finalizzato all’’indagine della realtà psichica e del suo sviluppo, così da cogliere ciò che determina il manifestarsi di un disagio psichico e di una condizione patologica.

Dipartimento di salute mentale: sbocchi professionali

L’inizio della carriera è sempre preceduto da una fase preliminare, declinata in un tirocinio o in un stage formativo, il quale può essere esercitato sia in strutture pubbliche che in quelle private. I contesti concreti, in cui si è chiamati ad operare, sono i reparti ospedalieri di neuropsichiatria infantile e adolescenziale; oppure le comunità di accoglienza per ragazzi difficili con storie di dipendenza e di maltrattamenti. L’apprendista può ritrovarsi anche in contesti più difficili, come gli istituti penitenziari oppure in strutture per l’assistenza ai disabili.

Tuttavia, può accadere che la sua formazione pratica si svolga nelle scuole di vario grado, o in associazioni di beneficenza o ancora in contesti aziendali, al fine di sviluppare le capacità organizzative e cooperative, necessarie per lavorare nell’ambito sociale. Questo percorso serve a tradurre il bagaglio conoscitivo acquisito sui libri in termini concreti, così da dissolvere qualsiasi dubbio rispetto allo sbocco professionale che si intende intraprendere, attraverso corsi di studio supplementari o in via diretta tramite concorsi.

Voti insufficienti a due mesi dall’inizio della scuola? Perché passare alla scuola online

La scuola ha preso il via da quasi due mesi e molti studenti si sono già trovati di fronte a delle serie difficoltà che hanno avuto come risultato delle deludenti insufficienze in una o più materie. In genere i test e le interrogazioni dei primi giorni sono improntati a valutare il livello di conoscenze che un alunno ha all’attivo rispetto all’anno precedente. Tuttavia, capita che chi ha vissuto tale anno scolastico con un po’ di fatica, magari ha subito una sonora bocciatura, mostri ancora delle profonde lacune che continuano a riflettere i loro effetti negativi persino sull’anno anno appena iniziato.

Cosa si può fare per aiutare tali studenti a recuperare i brutti voti o addirittura tutto l’anno? Una soluzione potrebbe essere quella di scegliere una formazione scolastica diversa, che, per vari motivi, non sempre si adatta a tutti gli scolari, come potrebbe essere, ad esempio, la scuola online. Scopriamo insieme come cambiare sistema può diventare la mossa giusta.

Il metodo di studio di una scuola online

La priorità principale di una scuola online è quello di accompagnare lo studente lungo tutto il percorso didattico. Recuperare le materie in cui l’alunno presenta delle insufficienze, oppure uno o più anni scolastici, è l’obbiettivo che lo studente in questione e il suo professore si impegnano a raggiungere insieme.

La partecipazione attiva alle lezioni online rende tale sistema una scuola a tutti gli effetti, se non addirittura più vantaggiosa rispetto a quella tradizionale sotto vari punti di vista. Vediamo in che modo una scuola online sia la scelta migliore per uno studente con delle problematiche di adattamento al sistema scolastico vigente.

I grandi vantaggi di una scuola online

Valutando una scuola online dal punto di vista pratico potremo tranquillamente affermare che il primo vantaggio è da attribuire alla possibilità, per lo studente, di seguire le lezioni senza recarsi fisicamente all’istituto in cui risulta iscritto. Difatti, le ore di lezioni, oltre ad andare in diretta in un aula virtuale, vengono anche registrate.

Una tale opportunità si offre sia a vantaggio degli alunni che desiderano approfondire gli argomenti trattati durante la lezione online,  e sia per chi, al momento della diretta, non poteva essere presente ma che la vedrà, in seguito, quando lo riterrà più opportuno. Questo aspetto è proficuo anche per un ulteriore motivo, in quanto, essendo le lezioni più compatte, si ha come conseguenza un notevole risparmio di tempo e quindi si può usufruire della possibilità di recuperare più anni scolastici in uno soltanto.

Un altro punto a favore della scuola online è dato dalla formulazione di un programma personalizzato costruito in base alle esigenze dello studente e tenendo presente le sue capacità di apprendimento, le quali sono diverse, soprattutto per quello che concerne la tempistica, da uno studente a un altro. Tutto ciò avviene sotto l’occhio vigile di professori preparati che sono a completa disposizione dello scolaro, sempre pronti a intervenire per chiarire e aiutare a risolvere le difficoltà che lo studente si trova da affrontare.

Cosa vuol dire lavorare in amministrazione

È risaputo che l’Italia è il paese delle “scartoffie”, ovvero la nazione in cui la burocrazia la fa da padrona in quasi tutti gli ambiti, sia in quelli pubblici che in quelli privati.  Per gestire le principali funzioni amministrative di un’azienda, ci si affida sempre alle sapienti mani di un impiegato amministrativo, una figura altamente professionale di cui un ente non può farne a meno. Si tratta di un lavoro che ha diversi compiti che si suddividono in mansioni dell’impiegato tecnico e mansioni di impiegato commerciale, due cariche molto diverse tra loro. In questo articolo ci occuperemo dei compiti principali che è chiamato a svolgere un impiegato amministrativo e degli studi necessari affinché tali mansioni siano svolte al meglio.

Impiegato amministrativo, le sue mansioni

All’interno di un’azienda, la documentazione amministrata da un impiegato è di varia natura. Si parte dalla gestione dei movimenti contabili che riguardano, ad esempio, il pagamento di fatture o la contrario tutto ciò che concerne le entrate. Inoltre, egli si assicura che i precetti di base, imposti dalla normativa civilistica, siano applicati in maniera scrupolosa in modo da procedere senza intoppi.

La maggior parte del lavoro di un impiegato resta quello di rivedere e analizzare l’enorme mole di dati utili a fornire una visione dettagliata sull’andamento finanziario dell’azienda. In base a tale statistiche un impiegato sarà, poi, capace di stilare degli obiettivi di crescita o di stabilità verso i quali l’azienda sta concentrando le sue risorse. Per svolgere tutte le  mansioni, un impiegato si avvale di strumenti informatici e di software e programmi gestionali di cui l’azienda dispone.

Come si diventa impiegato amministrativo

È chiaro che fare l’impiegato amministrativo è un lavoro di grande responsabilità. Un percorso di studi, che fornisce una formazione professionale, prevede corsi di laurea di tipo economico, ovvero la laurea in Economia Aziendale e Management e la laurea in Scienze Economiche da seguire anche online presso istituti tecnici specializzati in economia e finanza.

È importante, però, avere anche delle capacità particolari  che portano una persona a trattare con accuratezza e precisione numeri e dati, oltre a gestire scadenze e documenti. Studiare a casa può essere un ottimo allenamento: non solo si avrà un’ottima preparazione gestendo al meglio il proprio tempo, ma si potrà esercitarsi a organizzare in proprio il lavoro. Una vera palestra prima di entrare nel mondo professionale.

Anche possedere uno sviluppato pensiero analitico disposto al ragionamento è un vantaggio. Così come lo è annoverare delle notevoli propensioni organizzative  del proprio lavoro e di quello degli altri, se si condivide l’ufficio con diversi impiegati. Infine è richiesta anche una buona propensione per le lingue straniere, in particolare l’inglese, e delle conoscenze informatiche.

Carriera e stipendio di un impiegato amministrativo

Ciò che determina la carriera di un impiegato amministrativo è il ruolo di responsabilità che egli assume all’interno dell’azienda.  Tuttavia più l’impiegato è specializzato e più ha la possibilità di crescere dal punto di vista lavorativo. Gli orari di impiego sono quelli classici da ufficio (36 ore alla settimana) e lo stipendio in media è di 1500 euro al mese per un impiegato con poca esperienza fino ad arrivare all’incirca 45000 euro lordi all’anno per un impiegato esperto.

Incontri online, la nuova frontiera anche nella scuola tradizionale

Quando sentiamo parlare di “scuola online” il nostro pensiero scorre inevitabilmente alla DAD, che ha caratterizzato il periodo di pandemia. Gli studenti l’hanno vissuta il più delle volte abbastanza bene, i genitori un po’ meno. La realtà è che la didattica a distanza è stata sperimentata in maniera improvvisata a causa delle condizioni imposte dal Covid e dai conseguenti vari lockdown e per questa ragione ha incontrato difficoltà e ha purtroppo mostrato punti di debolezza.

Ora però è arrivato il momento di osservarla con occhi diversi: siamo nel 2022 e siamo stati capaci, negli anni, di fare i conti con cambiamenti epocali. Siamo passati dai libri agli audiolibri, dal cinema alle piattaforme digitali, dal negozio sotto casa al grande centro commerciale e tutte queste evoluzioni hanno portato con sé elementi positivi e negativi. L’essere umano è dinamico, l’evoluzione stessa di ogni specie lo è intrinsecamente, ma l’istinto di auto conservazione spesso ci spinge ad ancorarci al passato e a temere il cambiamento.

Un passaggio di consegne generazionale

I giovani di oggi hanno imparato ad usare uno smartphone prima che a scrivere, non sanno spedire una lettera, ma impiegano pochi secondi a scrivere un messaggio e la musica la ascoltano su YouTube; non possiamo pensare che la scuola, l’ambiente dove trascorrono gran parte delle loro giornate, resti improntata su un passato che non esiste più, perché quella era la nostra realtà, non la loro.

Integrare passato e presente è ciò che più ci permette di progredire e in questo le nuove iniziative legate alla scuola hanno fatto centro. Il progetto preparato dalla Tecnica della scuola per questo nuovo anno scolastico si basa sull’unire il meglio di passato e futuro. Offre infatti la possibilità agli studenti di integrare la tradizione che si è dimostrata efficace con l’innovazione che permette di superare ostacoli un tempo insormontabili.

Oggi gli studenti hanno l’opportunità di costruire il loro bagaglio culturale, in questo caso in un ambito di educazione civica, avvalendosi di figure di grande calibro, di professionisti specializzati in vari campi, che grazie alla tecnologia possono entrare virtualmente nelle loro classi e condividere con i giovani tutto il loro sapere.

Eventi da remoto: moltiplicare le possibilità

Assistere a una lezione davanti ad uno schermo non è come guardare passivamente la televisione: si interagisce, ci si confronta, si affrontano tematiche importanti con persone che dal vivo non avremmo avuto la possibilità di conoscere. Oppure semplicemente significa poter essere presenti in un luogo pur essendo fisicamente lontani.

Non si tema la distrazione: i pericoli non sono molto diversi da quelli che si corrono in un’aula o in un auditorium. L’attenzione dipende molto dalla capacità di chi parla di coinvolgere agli studenti.

In fondo questo è il futuro, da non vedere con timore. Non significa limitare le occasioni di incontro, ma moltiplicare le opportunità per imparare. Studiare online all’università o alle superiori, può essere la chiave vincente per contrastare l’abbandono scolastico, offrendo una personalizzazione sia nella organizzazione dei tempi sia nel metodo di studio.

Il tempo della scuola: dalle "ore" da 50 minuti al tempo autogestito delle scuole online

Settembre, il mese che vede il ritorno tra i banchi di milioni di studenti italiani.

Finalmente liberi di guardarsi in faccia senza mascherina, i nostri ragazzi dovranno però affrontare un’altra dura battaglia che sta riguardando il tempo in cui viviamo: l’emergenza del caro carburanti.
Per far fronte ad essa, come viene ripetuto ovunque, è necessario ridurre al minimo il consumo di fonti energetiche; un provvedimento indispensabile, questo, che nell’ambito scuola si è manifestato con l’iniziativa di chiudere le aule il sabato, aumentando però il numero di ore di lezione nei restanti cinque giorni della settimana.

 “A scuola”: la proposta delle “ore” da 50 minuti

Riguardo all’idea di introdurre “la settimana corta”, è intervenuto il comitato “A scuola” (fondato nel 2020 e formato da numerosi genitori, studenti e insegnanti), proponendo una soluzione in grado di evitare giornate scolastiche infinite: la riduzione delle ore di lezione da 60 a 50 minuti.
Secondo quanto affermato dagli esponenti del comitato, questa scelta parrebbe essere ottimale per andare incontro alle esigenze sia dei ragazzi, sia dei loro insegnanti e genitori, rendendo l’orario scolastico meno gravoso.

Scuole online: i vantaggi del tempo autogestito

Accanto a chi sostiene fermamente l’importanza di una scuola in presenza, ci sono anche coloro che, per affrontare la crisi energetica, vedono come unica soluzione quella di frequentare le lezioni online, da casa propria, esattamente come è stato fatto negli ultimi due anni per la pandemia da Covid-19.

Un’idea che pone numerosi interrogativi, ad esempio i potenziali effetti negativi derivanti dalla mancata interazione face to face con i compagni e gli insegnanti, ma che presenta anche molti vantaggi.
Vediamo di seguito i principali.

Libera organizzazione del tempo-studio

La possibilità di frequentare le lezioni senza doversi recare di persona a scuola, permette indubbiamente di risparmiare tempo. Ciò si traduce in una migliore gestione dello studio, che può essere svolto quando si vuole, senza rinunciare ai propri impegni (si pensi ad esempio agli sportivi agonistici che, in caso di scuola in presenza, sono posti spesso di fronte alla scelta se allenarsi o studiare, avendo poco tempo a disposizione dopo la fine delle lezioni).

Possibilità per chiunque di assistere alle lezioni

Quando si sta male, l’ultima cosa che si vorrebbe fare è dover uscire di casa per recarsi a scuola. Ecco che dunque la possibilità di frequentare online le lezioni rappresenta un enorme beneficio, in quanto permette di non rimanere indietro col programma anche stando comodamente seduti sul divano o sdraiati nel letto. Stesso discorso vale per gli individui con ridotta capacità motoria: la scuola online è accessibile ovunque, e non richiede sforzi né fatica.

A ognuno il suo ritmo

Niente più ore infinite in un’aula ad ascoltare la ripetizione di concetti già capiti, o, al contrario, niente problemi nello stare al passo con quanto spiegato dall’insegnante perché ancora non adeguatamente appreso: con la scuola online, chi fa fatica a comprendere un argomento può ritornarci quante volte vuole senza il pensiero di rallentare l’intera classe, mentre chi ne ha già dimestichezza può sorvolarlo rapidamente, concentrandosi dunque su altro, senza perdere tempo.