Il tempo della scuola: dalle "ore" da 50 minuti al tempo autogestito delle scuole online

Settembre, il mese che vede il ritorno tra i banchi di milioni di studenti italiani.

Finalmente liberi di guardarsi in faccia senza mascherina, i nostri ragazzi dovranno però affrontare un’altra dura battaglia che sta riguardando il tempo in cui viviamo: l’emergenza del caro carburanti.
Per far fronte ad essa, come viene ripetuto ovunque, è necessario ridurre al minimo il consumo di fonti energetiche; un provvedimento indispensabile, questo, che nell’ambito scuola si è manifestato con l’iniziativa di chiudere le aule il sabato, aumentando però il numero di ore di lezione nei restanti cinque giorni della settimana.

 “A scuola”: la proposta delle “ore” da 50 minuti

Riguardo all’idea di introdurre “la settimana corta”, è intervenuto il comitato “A scuola” (fondato nel 2020 e formato da numerosi genitori, studenti e insegnanti), proponendo una soluzione in grado di evitare giornate scolastiche infinite: la riduzione delle ore di lezione da 60 a 50 minuti.
Secondo quanto affermato dagli esponenti del comitato, questa scelta parrebbe essere ottimale per andare incontro alle esigenze sia dei ragazzi, sia dei loro insegnanti e genitori, rendendo l’orario scolastico meno gravoso.

Scuole online: i vantaggi del tempo autogestito

Accanto a chi sostiene fermamente l’importanza di una scuola in presenza, ci sono anche coloro che, per affrontare la crisi energetica, vedono come unica soluzione quella di frequentare le lezioni online, da casa propria, esattamente come è stato fatto negli ultimi due anni per la pandemia da Covid-19.

Un’idea che pone numerosi interrogativi, ad esempio i potenziali effetti negativi derivanti dalla mancata interazione face to face con i compagni e gli insegnanti, ma che presenta anche molti vantaggi.
Vediamo di seguito i principali.

Libera organizzazione del tempo-studio

La possibilità di frequentare le lezioni senza doversi recare di persona a scuola, permette indubbiamente di risparmiare tempo. Ciò si traduce in una migliore gestione dello studio, che può essere svolto quando si vuole, senza rinunciare ai propri impegni (si pensi ad esempio agli sportivi agonistici che, in caso di scuola in presenza, sono posti spesso di fronte alla scelta se allenarsi o studiare, avendo poco tempo a disposizione dopo la fine delle lezioni).

Possibilità per chiunque di assistere alle lezioni

Quando si sta male, l’ultima cosa che si vorrebbe fare è dover uscire di casa per recarsi a scuola. Ecco che dunque la possibilità di frequentare online le lezioni rappresenta un enorme beneficio, in quanto permette di non rimanere indietro col programma anche stando comodamente seduti sul divano o sdraiati nel letto. Stesso discorso vale per gli individui con ridotta capacità motoria: la scuola online è accessibile ovunque, e non richiede sforzi né fatica.

A ognuno il suo ritmo

Niente più ore infinite in un’aula ad ascoltare la ripetizione di concetti già capiti, o, al contrario, niente problemi nello stare al passo con quanto spiegato dall’insegnante perché ancora non adeguatamente appreso: con la scuola online, chi fa fatica a comprendere un argomento può ritornarci quante volte vuole senza il pensiero di rallentare l’intera classe, mentre chi ne ha già dimestichezza può sorvolarlo rapidamente, concentrandosi dunque su altro, senza perdere tempo.

Nella scuola tradizionale i libri costano troppo: online conviene di più

Attualmente gli italiani devono barcamenarsi tra diverse problematiche, per quanto concerne la scuola tradizionale. Tutto questo da quando è cominciata l’emergenza causata dalla pandemia, che ha portato nelle scuole diverse restrizioni come ad esempio l’uso della mascherina. A tale situazione si è aggiunto il problema dell’aumento non solo delle bollette, ma anche quello correlato ai prezzi degli alimenti che stanno salendo sempre più alle stelle.

Ritornando alla questione scolastica, siamo sempre più vicini all’inizio di un nuovo anno scolastico che comporta anche il problema del caro libri. Difatti sappiamo tutti che nella scuola tradizionale i libri costano in maniera eccessiva. Come siamo tutti consapevoli che i libri scolastici sono indispensabili per l’alunno. Ma hanno avuto un incremento di prezzo tale da rendere molto difficoltoso per le famiglie, riuscire a pagare tutti i costi per far studiare i figli.

Al contrario attraverso l’istruzione online si possono ricevere delle dispense in forma del tutto gratuita. Inoltre le eventuali spese per i libri vengono ammortizzate da costi indubbiamente minori, per quanto concerne l’istruzione dello scolaro.

Il problema dei costi dovuti dal caro libri

Ormai mancano poche settimane all’inizio di un nuovo anno scolastico e mentre i ragazzi si stanno già preparando ad affrontare un nuovo anno di studi, i genitori invece si trovano in crisi dal punto di vista economico. Questo proprio a causa della stangata che li attende, per via del problema del caro libri e non solo. Da anni questo è un dilemma posto al centro di un dibattito molto acceso, che né la scuola e né tanto meno la politica sono riusciti a risolvere totalmente.

Quindi, proprio a proposito dei costi eccessivi che causano non poche difficoltà a livello economico a tanti nuclei familiari, il Ministero è stato di recente costretto a stabilire dei tetti di spesa.

Questi ultimi sono articolati in base a ogni classe e per i singoli corsi di studio. Si parla quindi di costi predeterminati decisi dal Ministero stesso come il prezzo massimo inerente ai libri scolastici necessari. Pertanto praticamente ogni istituto scolastico deve rispettare la cifra massima stabilita, che risulta differente a seconda della scuola e dell’anno di corso.

Quali sono i costi stabiliti

Per quanto riguarda gli alunni che cominceranno il primo anno di liceo in una delle regioni italiane come per esempio quella lombarda, la somma prefissata in tal caso corrisponde a 500 euro. La spesa per uno scolaro del primo anno di un istituto scolastico superiore è approssimativamente di 341 euro, esclusi però i costi dei dizionari. Parlando invece del liceo, questa cifra sale a 351 euro.

Ma in questi casi un aspetto da considerare è che, spesso, in varie classi si supera ugualmente la spesa consentita. E anche non superandola, rimangono comunque cifre importanti che vanno notevolmente a gravare sulle famiglie. Ecco allora che la scuola online conviene di più! Studiare a casa permette di evitare spostamenti costosi, di ottimizzare i tempi ed evitare tutti i cambiamenti economici e organizzativi tipici della scuola tradizionale.

 

Conclusione: la scuola online è più vantaggiosa

Proprio per via di tutto ciò che si è letto poc’anzi, molti genitori preferiscono iscrivere i figli nelle scuole online. Queste ultime sono risultate di grande utilità, ancor di più da quando è iniziato il problema del Covid. Ma ora le iscrizioni sono aumentate anche per via di ulteriori problemi come il caro libri al quale momentaneamente non vi è altra soluzione. La scuola online, a questo punto, sembra essere la soluzione più conveniente sotto ogni punto di vista.

Rientro a scuola a settembre: situazione che si preannuncia ancora critica, meglio online!

L’inizio del nuovo anno scolastico è ormai vicino e sono tante le famiglie italiane che si stanno domandando come sarà il rientro a scuola 2022. Il Ministero della Salute, con quello dell’Istruzione e con l’Iss, ha provveduto a pubblicare il documento con all’interno le linee guida operative e valide per tutti gli istituti scolastici a partire da settembre.

Come prima cosa è previsto un duplice livello per quanto riguarda le misure da adottare: molto più leggere in riferimento al rientro, più rigide invece nell’eventualità di un aumento dei contagi.

Dettagli sul rientro scolastico a settembre

Dunque si è già potuto capire che anche quest’anno il rientro andrà a basarsi fondamentalmente sull’andamento dei contagi. Attenendosi ai dati attuali, si può dedurre che il ritorno in classe dovrà attuarsi in completa sicurezza. Inoltre bisognerà capire se oltre al distanziamento e ai turni in entrata e in uscita, si potrà veramente evitare di dover portare la mascherina all’interno delle classi.

Sicuramente una delle tematiche che a tanti interessa sapere, è quella concernente la ventilazione effettuata internamente alle classi. Da quanto si è potuto sapere, non sono in programma degli interventi di tipo strutturale all’interno dei plessi scolastici.

Infatti non è presente un’aerazione forzata delle classi e non ci sono presidi sanitari capaci di effettuare il tracciamento, oltre al fatto che il quantitativo di scolari per classe è rimasto invariato.

L’ideale sarebbe raddoppiare gli spazi nelle aule degli studenti e in quelle del personale, per evitare delle ulteriori conseguenze gravi come quelle riscontrate precedentemente.

Quali sono le indicazioni da seguire da settembre?

Per quanto riguarda il rientro scolastico a settembre, girano determinate anticipazioni che parlano di un allentamento delle misure anti covid, partendo proprio dalle mascherine. Bisogna ancora stabilire le regole attinenti al distanziamento e tutto ciò che riguarda la didattica a distanza.

Insomma, diciamo che di certo per ora sappiamo soltanto le varie date d’inizio della scuola, che cambiano a seconda della regione italiana. Come sappiamo anche che, subito dopo l’inizio del nuovo anno scolastico 2022/2023, le lezioni subiranno un’interruzione per via delle elezioni del 25 settembre. Ciò in quanto le scuole si andranno a utilizzare come seggi elettorali.

Pertanto prima del rientro in classe, si dovranno decidere ancora svariati dettagli. Tra questi spicca quello inerente la Dad: sarà prevista? Per adesso si sa solo che si può attivare su precisa richiesta da parte dell’alunno e della sua famiglia. La certezza del distanziamento è un altro elemento da stabilire e che, con molta probabilità, continuerà anche per quest’anno scolastico.

Ciò che è certo, è che in questo grande clima di confusione, sono tantissimi gli studenti che ogni giorno decidono di affidarsi all’istruzione online, per non essere in balia di eventuali cambiamenti repentini e poter studiare in totale libertà e sicurezza.

Come i difetti della dad hanno cambiato le prospettive degli studenti

Negli ultimi anni, a causa dell’andamento altalenante della pandemia che ha colpito il mondo interno, tantissimi studenti di ogni grado di istruzione si sono ritrovati a dovere affrontare la scuola con un sistema ibrido: principalmente in dad con tutte le lacune di un sistema scolastico non abituato e adeguatamente attrezzato a questo metodo, e in parte anche in presenza con regole rigide e molto limitanti. Tutto questo, e in particolar modo la disorganizzazione della dad, ha portato tantissimi studenti a perdere fiducia nell’istruzione più tradizionale, affidandosi invece alla didattica a distanza in scuole online molto più preparate a utilizzare questi innovativi sistemi di apprendimento.

Pochi iscritti all’università tradizionale

Tutto ciò che abbiamo descritto in precedenza si riscontra in maniera particolare nei ragazzi che hanno ultimato o stanno ultimando il percorso di scuola superiore, e che manifestano una forte tendenza a non continuare gli studi nelle università tradizionali. Questo proprio a causa della penalizzazione dell’istruzione portata da una disorganizzazione nell’utilizzo della didattica a distanza. In altre parole, moltissimi studenti hanno perso fiducia nell’istruzione tradizionale, e ancor di più nel mix dad-presenza portato avanti negli ultimi anni e che, seconda la paura di molti studenti, potrebbe anche tornare in base all’andamento della pandemia.

Per ciò che riguarda il futuro scolastico degli attuali adolescenti che frequentano istituti tecnici o professionali e licei, le statistiche confermano che solo il 63% degli studenti intervistati ha in programma di iscriversi all’Università, un saldo decisamente in negativo rispetto a qualche anno fa. Questa diffidenza degli studenti porta l’Italia al penultimo posto nella classifica europea della percentuale di laureati, e tale posizione non sembra voler migliore, o almeno non all’interno delle Università tradizionali.

Aumento degli iscritti alle scuole online

Questo andamento negativo nell’iscrizione alle Università tradizionali da parte di moltissimi studenti, cambia però se puntiamo i riflettori sulle scuole online, sempre più affermate e apprezzate. Dopo la crescente diffidenza e sfiducia verso l’organizzazione delle scuole tradizionali che, in tempi di pandemia, hanno manifestato la presenza di molteplici lacune soprattutto nell’offerta della didattica a distanza, moltissimi studenti hanno deciso di affidarsi a scuole e Università online.

Questi istituti, pienamente riconosciuti dal MIUR, presentano infatti come principale caratteristica la possibilità di studiare a distanza con tutti i mezzi più innovativi e meglio organizzati. Questo ha dunque attirato l’attenzione di tantissimi studenti che desiderano formarsi al meglio, soprattutto dopo la spiacevole esperienza con la dad offerta dagli istituti tradizionali, non attrezzati e formati per poterla affrontare al meglio.

Ad oggi sono molte le scuole online che offrono percorsi di vario genere e spesso personalizzabili per una formazione chiara, efficiente e completa. Con videolezioni, dispense, piattaforme dedicate e un supporto costante, è possibile studiare comodamente in ogni momento e in qualunque luogo, ottimizzando così i propri tempi e il proprio studio. Le iscrizioni a questa tipologia di scuole e Università sono attualmente in crescita, e si prevede che nei prossimi anni saranno sempre di più gli studenti che sceglieranno di affidare la propria istruzione a questi innovativi istituti, con una didattica a distanza efficace, puntuale e ben organizzata.

Insegnamenti in lingua straniera per un apprendimento completo

L’apprendimento delle lingue straniere è oggi più importante che mai per il proprio futuro sia personale che lavorativo. È proprio per questo che il MIUR ha di recente pubblicato un nuovo decreto che va a disciplinare i corsi di perfezionamento per il CLIL, cioè l’insegnamento di una materia non linguistica in lingua straniera. In altre parole, grazie a tali corsi, nelle scuole di tutti i gradi di istruzione a partire dalla scuola dell’infanzia, oltre a insegnare le principali lingue, i docenti autorizzati potranno insegnare anche materie non linguistiche in una lingua straniera. Questo per offrire agli studenti un potenziamento dell’apprendimento delle lingue straniere grazie a questa maggiore esposizione alle lingue stesse.

Come insegnare in lingua straniera se sei un docente

Per poter mettere in pratica questa nuova iniziativa del Ministero dell’Istruzione sarà fondamentale frequentare i corsi di perfezionamento da 20 CFU che si svolgeranno all’interno di Università statali e non. Per ciò che riguarda la scelta degli atenei, questa avverrà attraverso bandi che saranno emanati proprio dal Ministero dell’Istruzione con un’eventuale e possibile collaborazione dell’INDIRE, Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa. In più, i docenti destinatari di questi corsi di perfezionamento saranno individuati proprio dagli stessi Uffici Scolastici Regionali.

Per accedere a tali corsi il requisito fondamentale del docente è essere in possesso di competenze linguistico-comunicative di livello pari almeno a B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, in merito ovviamente alla lingua straniera oggetto del corso stesso. Un’occasione da non perdere per migliorare il proprio insegnamento e renderlo ancora più significativo per i propri studenti.

Scuole online con insegnamenti in lingua straniera

Sono moltissimi gli studenti che, dopo questo decreto, hanno dunque deciso di affidarsi ai licei linguistici online o alle Università di lingue online per specializzarsi proprio nelle lingue. Le scuole online offrono infatti molteplici vantaggi a partire dall’assoluta comodità di poter studiare a distanza in qualsiasi momento e in qualunque luogo con mezzi tecnologici funzionali e un supporto continuo.

In questo modo è possibile ottimizzare i propri tempi e portare avanti uno studio completo ed efficace. Con l’aggiunta di questa nuova iniziativa, chi desidera specializzarsi nelle lingue (ambito sempre più favorevole dal punto di vista sia umano che lavorativo) può unire i vantaggi della scuola online con l’insegnamento non solo delle lingue stesse ma anche di altre materie in lingua straniera per un apprendimento più veloce e completo.

Specializzarsi nelle lingue, partendo da un liceo linguistico online e proseguendo con Università di lingue online non è mai stato così semplice. Vi sono già diversi istituti universitari internazionali online che offrono la possibilità di usufruire di videolezioni e dispense di materie non linguistiche in lingua straniera, per permettere allo studente di apprendere non solo la materia insegnata ma anche tutti i vocaboli specifici del settore nella lingua straniera di interesse. Un’opportunità davvero da non perdere che, grazie alla nuova iniziativa del MIUR, verrà estesa anche agli altri gradi di istruzione, permettendo a studenti di qualsiasi età di usufruire di tali insegnamenti.

Laurea online o in presenza? Perché nel 2022 la prima sta spopolando

Scegliere il proprio percorso di laurea è un momento molto importante, ma non solo in merito alla tipologia di percorso, bensì anche rispetto ai metodi di fruizione dell’insegnamento stesso. Sono infatti sempre di più le persone che scelgono percorsi di laurea online, per riuscire a ottimizzare le tempistiche e i propri impegni senza rinunciare alla possibilità di portare avanti un percorso universitario.

Differenze tra laurea online e in presenza

La sostanziale differenza tra un percorso di laurea online e uno in presenza riguarda proprio il metodo di fruizione dell’insegnamento. Se, infatti, nel caso di una laurea in presenza le lezioni vengono generalmente fruite in presenza all’interno delle aule della propria facoltà, ad orari precisi e con obblighi di frequenza che variano a seconda della singola facoltà scelta; nel caso di una laurea online la fruizione dell’insegnamento avviene attraverso lezioni in diretta streaming oppure registrate e fruibili in ogni momento attraverso la piattaforma online offerta proprio dall’università.

Una seconda differenza riguarda l’ambiente e l’interazione con i colleghi: se in presenza vi tende a vivere a pieno l’ambiente universitario approfondendo rapporti con molti altri studenti, online questa interazione viene a diminuire poiché tutto avviene da casa propria o comunque in luoghi che nulla centrano con l’ambiente universitario. Detto questo è però sempre possibile instaurare rapporti, magari a distanza, con altri colleghi di università online grazie ai social e agli attuali mezzi di comunicazione.

Motivi di scelta di una laurea online

I motivi per cui si tende a preferire sempre di più un percorso di laurea online sono molteplici. Prima di tutto, potendo seguire le lezioni e studiare direttamente da casa propria, senza doversi dunque necessariamente spostare, è possibile ottimizzare i propri tempi e organizzare efficientemente le proprie giornate. A questo si unisce anche la possibilità di seguire senza problemi i propri impegni oppure combinare università e lavoro a seconda delle proprie esigenze, dato che non vi è alcun obbligo di frequenza ed è possibile autogestirsi autonomamente.

Una laurea online permette di poter usufruire delle video lezioni in ogni momento e da ogni luogo, senza alcun limite, con il solo utilizzo di un dispositivo con connessione internet. In altre parole, un percorso di laurea online risulta essere molto più comodo e spesso meno dispendioso proprio grazie agli spostamenti che si possono evitare. Per qualsiasi problemi è inoltre sempre possibile contattare le segreterie o i singoli professori attraverso i contatti e i recapiti che vengono offerti agli studenti, e dovendo spesso provvedere a meno obblighi rispetto alle università in presenza, il personale risulta spesso più disponibile e con una maggiore velocità di esecuzione.

Non doversi dividere tra scuola e lavoro con orari improponibili e di conseguenza pochissimo tempo per studiare e riposare, è un grandissimo vantaggio. L’università online permette proprio questo, potendo seguire le video lezioni a propria discrezione negli orari migliori a seconda delle proprie singole esigenze. Inoltre, le lauree online sono ad oggi riconosciute a tutti gli effetti dal Ministero dell’Istruzione, e la qualifica risulta dunque al pari della stessa ottenuta tramite università in presenza.

Fare i "maestri di scuola" oggi: percorso formativo e aspettative

Scegliere oggi di fare il “maestro di scuola” è un impegno molto importante, non solo per le innumerevoli responsabilità di chi sceglie la professione d’insegnante sempre in continua evoluzione e apprendimento, ma anche per le difficoltà che questa professione può portare. È risaputo che gestire i giovani d’oggi, soprattutto nell’ambiente scolastico, non sia affatto semplice e che, allo stesso tempo, l’evolversi dei tempi richieda approcci di insegnamento e coinvolgimento diversi rispetto a un tempo. E questo porta dunque l’insegnamento a essere una professione non adatta a tutti. Ad ogni modo, chi desidera veramente affrontare questa professione, può farlo tranquillamente seguendo il giusto percorso formativo e affidandosi alle proprie capacità.

Percorso formativo per insegnanti

Prima di tutto è importante sapere che il percorso di formazione per diventare insegnanti cambia a seconda del livello di istruzione al quale si desidera insegnare e alla materia specifica. Nella scuola d’infanzia e primaria, può essere infatti sufficiente il solo diploma, anche se è sempre considerato un plus una laurea in Scienze della Formazione primaria. Mentre per livelli d’istruzione maggiori è fondamentale una laurea magistrale o di vecchio ordinamento.

In particolare, il percorso formativo per diventare insegnanti si divide in due fasi: la prima riguarda proprio il conseguimento di un diploma o una laurea magistrale per poter essere inseriti nelle graduatorie GPS con validità biennale, che permettono di ottenere supplenze a tempo determinato. La seconda riguarda invece l’abilitazione all’insegnamento, che permette di essere inseriti nel ruolo. Questo attraverso i concorsi ordinari che vengono banditi ogni due anni, i quali dopo un anno danno accesso diretto all'insegnamento a coloro che li superano.

Per chi desidera invece diventare insegnante di sostengo, essendo questo un ruolo particolarmente delicato, occorre il titolo di specializzazione, ovvero l'abilitazione al sostegno che è possibile conseguire seguendo il corso di specializzazione a numero chiuso TFA sostegno, proposto dalle università pubbliche.

Percorso di laurea per insegnanti

Sempre in merito al percorso di laurea è importante sapere che qualsiasi laurea può dare accesso all’insegnamento, con l’individuazione necessaria della classe di concorso d’insegnamento alla quale si può accedere grazie al titolo di studio che si possiede. In altre parole, a seconda della facoltà scelta, si potrà poi accedere all’insegnamento di diverse classi di concorso a seconda del proprio ambito di specializzazione. Per fare un esempio concreto, un laureato in economia aziendale che vuole affrontare la professione di insegnante, in merito alle sue competenze può accedere ad esempio all’insegnamento nelle classi di concorso per scienze economiche-aziendali e scienze matematiche applicate.

Aspettative dopo il percorso di formazione

Dopo aver terminato il dovuto percorso di formazione e ottenuta l’abilitazione all’insegnamento, si può essere inseriti nelle graduatorie provinciali GPS, ovvero liste pubbliche aperte tramite bando biennale utilizzate per supplenze annuali; e nelle graduatorie d’istituto per supplenze brevi e limitate. A seguito poi del superamento di concorsi per titoli ed esami, sarà possibile svolgere un anno di tirocinio per poi entrare definitivamente in ruolo a tempo indeterminato. Le possibilità di ognuno, in ogni caso, dipendono poi dalla domanda e dall’offerta in merito al mondo dell’istruzione nel proprio periodo di riferimento.

Esame terza media per homeschooler: come prepararsi

L’ordinamento italiano prevede il diritto, nonché dovere, di studio fino ai 16 anni, ma non c’è obbligo di frequenza scolastica. Alcune famiglie infatti optano per quella che è chiamata educazione – o istruzione – parentale; ovvero, il bambino impara a casa con i genitori, i nonni oppure insegnanti privati, e poi alla fine dell’anno sostiene un esame per verificare la sua preparazione.

Se gli esami durante gli anni delle elementari servono principalmente a verificare che l’alunno sia stato correttamente seguito e abbia le competenze di base, le cose sono un po’ diverse relativamente all’esame comunemente chiamato “di terza media”. Questo serve a ottenere la licenza media, ed è un esame di Stato.

Anche coloro che hanno studiato seguendo l’educazione parentale, chiamata homeschooling, devono accedervi. Vediamo cosa fare e come procedere.

Le ultime novità

Dal 2021 è stata introdotta una novità, che assimila il percorso dell’alunno in homeschooling a quello de privatisti. E’ previsto un primo momento di contatto con i docenti nella decisione condivisa dell’elaborato da presentare, e poi ovviamente al momento dell’esame vero e proprio.

L’argomento, come da indicazioni del Ministero dell’Istruzione, è assegnato dal consiglio di classe, tenendo conto del percorso didattico ed educativo presentato dall’alunno in istruzione parentale; inoltre, non verranno certificate le competenze.

Non si fa esplicito richiamo alle prove Invalsi; queste quindi, esattamente come per gli studenti frequentanti, non sono requisito necessario per accedere alla prova d’esame.

I colloqui

Quello che non è specificato, però, è come debbano avvenire questi incontri durante i quali il corpo docenti decida l’argomento dell’elaborato da presentare all’esame. E’ quindi ipotizzabile che ogni scuola possa scegliere un proprio metodo, da declinare anche a seconda delle necessità dello studente stesso. Potranno quindi essere fatti sia in presenza che da remoto, anche in più incontri, e magari scambiare il materiale in forma scritta o per email.

La preparazione

Questo è quello che c’è da sapere dal punto di vista tecnico e programmatico per presentarsi all’esame, ma un discorso ben diverso è la preparazione dell’alunno prima di affrontare la prova di Stato. Se nel percorso delle elementari, soprattutto i primi anni, il coinvolgimento diretto dei genitori possa essere sufficiente – a patto che anche loro facciano un percorso atto a formare competenze legate all’insegnamento -, le cose cambiano alle medie. Qui è meglio rivolgersi a insegnanti qualificati, che sappiano portare lo studente ad avere tutte  le competenze necessarie per affrontare l’esame prima e le scuole superiori poi.

Certo l’impostazione sarà comunque differente da quella all’interno della scuola, o verrebbe meno la filosofia stessa dell’ homeschooling. Una buona scelta è quella di affidarsi alle scuole online, che permettono all’alunno di essere seguito in modo professionale ma rispettando i propri tempi e i propri spazi. Poter seguire le lezioni online significa continuare a studiare nel proprio ambiente familiare, negli orari che meglio rispettano i propri ritmi. Inoltre, essendo un insegnamento con rapporto 1 a 1, non è necessario rispettare il monte orario scolastico, e neppure una rigida divisione per materie. E’ quindi possibile dare vita a un progetto personalizzato, che accompagni con serenità il ragazzo ad affrontare l’esame e il seguito del percorso scolastico.

Maturità 2022 come funziona la seconda prova e quali gli argomenti

E’ primavera e si avvicinano le ultime settimane di scuola: per chi affronta la maturità 2022 cresce l’ansia dell’esame. Anche perché oltre alla prima prova esiste la seconda. Quando usciranno le tracce? Quale sarà il punteggio? Chi sceglierà le materie? Facciamo un po’ di chiarezza.

 

Maturità 2022, seconda prova cosa è

 

Il Decreto Legislativo n. 62 /2017 che si occupa degli esami di Stato riporta che obiettivo della seconda prova è “accertare le conoscenze, le abilità e le competenze … dello studente dello specifico indirizzo”. In sostanza, nella seconda prova si affrontano le materie caratterizzanti del corso di studi, quelle chiamate di indirizzo: per fare qualche esempio, al liceo linguistico sono le lingue straniere, al liceo scientifico matematica e fisica, per il classico latino e greco.

 

Maturità 2022, le materie della seconda prova

Spetta ogni anno al Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (MIUR) scegliere e comunicare alle scuole le materie oggetto di seconda prova entro la fine di gennaio. In particolare per ogni indirizzo sono scelte due materie caratterizzanti. I docenti di riferimento di queste materie, perciò, sono già al lavoro per elaborare la prova.

Anche per quest’anno però c’è una novità: a scrivere le tre tracce saranno proprio i professori delle commissioni interne, che hanno tempo fino al 22 giugno. Già entro metà maggio, in realtà, le tre tracce dovrebbero essere pronte. Il giorno della prova sarà sorteggiata una delle tre tracce sulla quale gli studenti si cimenteranno.

 

Data, durata e votazione della seconda prova

La seconda prova scritta si svolgerà giovedì 23 giugno 2022 con una durata variabile a seconda dell'indirizzo. A seconda del liceo che si frequenta o dell'istituto tecnico scelto, sia le ore che addirittura i giorni a disposizione per completare l’esame cambiano.

Nella maggior parte dei casi la prova si svolge in un giorno, con una durata massima compresa tra le 6 e le 8 ore, ma ci sono delle eccezioni. Al classico, infatti, la durata massima della seconda prova sarà di 6 ore, mentre nei licei artistici si ha a disposizione un massimo di tre giorni, per 6 ore al giorno, tranne il sabato. Per quanto riguarda la seconda prova del liceo musicale e coreutico, invece, ci sono due giorni. In fondo alla traccia, comunque, ci sono le indicazioni sulla durata della prova e dopo quante ore si può già uscire, se si finisce il compito prima del termine massimo.

 

Per la seconda prova di maturità 2022, il voto massimo sarà 10, che si sommerà al punteggio ottenuto nel primo scritto e ai crediti. La correzione della seconda prova inizierà al termine dello svolgimento della stessa.

 

Maturità 2022, suggerimenti e consigli online

Numerosi siti, blog, video e spazi Social sono dedicati alle news, a consigli e aggiornamenti della maturità 2022, che coinvolge oltre 500mila maturandi. Il consiglio è di effettuare alcune ricerche utilizzando un motore di ricerca, per capire cosa offre il web. Non mancano gruppi su Facebook, Instagram e Telegram, attraverso i quali capire come preparati al meglio.