Scuola online e tecnologie applicate alla didattica: positive o negative?

Quando si parla di scuola online tantissime persone pensano subito a una tipologia di scuola che non ha nulla a che vedere con la scuola tradizionale e per questo gli attribuiscono un valore inferiore o l’idea di qualcosa di non sufficiente o per chi è “meno preparato”. In realtà le cose non stanno esattamente così: alla scuola online si danno un po’ tutti quegli attributi negativi che si sono da sempre dati alle novità e alle tecnologie “rivoluzionarie” dal momento che sono state introdotte in sistemi tradizionali, non sempre di qualità, peraltro, e obsoleti in molti casi.

La reputazione delle scuole online: facciamo chiarezza

Eppure, fior fior di studenti usciti dalle scuole online dimostrano ogni anno che si tratta di scuole valide e di alto livello qualitativo, anche se sicuramente sono differenti nelle modalità rispetto a quelle tradizionali. La grande differenza è che nelle scuole on line, si utilizzano tutti gli strumenti messi in campo dalla tecnologia più moderna, al fine di insegnare le stesse cose che si insegnano in presenza, con il grande vantaggio di non dover presenziare realmente in un’aula, in orari prestabiliti e con tutto quanto comporta la frequenza in una scuola tradizionale.

Il risultato? Lo stesso: un attestato, un diploma, una laurea valida e riconosciuta come quella ottenuta in una scuola o in un’università in frequenza tradizionale. La colpa di questo tipo di valutazione è probabilmente da attribuirsi al fatto che l’idea generale è che lo studente che non riesce nella scuola tradizionale, si rifugia nelle scuole online ottenendo poi risultati positivi, come se fosse più facile. Ma la realtà non è questa. Ovvero: accade realmente questo, ma il successo di questi studenti non è attribuibile al fatto che la scuola è più semplice, ma al fatto che l’insegnamento si svolge in condizioni più adatte alle loro esigenze.

Per capirci: uno studente che non si trova con un determinato insegnante, con il suo metodo, non riuscirà mai in quella materia se il professore non è abbastanza bravo da trovare la chiave per impartire un determinato insegnamento. Nelle scuole online non è lo studente che deve adattarsi allo studente, ma avviene viceversa. Gli orari sono quelli dello studente, i tempi sono quelli di cui lui ha necessità, lì dove c’è bisogno di un approccio individuale si ha un approccio individuale… insomma cambiano le modalità in base alle necessità e alla predisposizione individuale del percorso di insegnamento. Al termine degli studi, gli studenti devono affrontare l’esame in presenza, come ogni altro studente in Italia ed è per questo infatti che il titolo che conseguono è il medesimo.

I metodi all’avanguardia della scuola online

L'intelligenza artificiale e le tecnologie in generale sono un valido supporto per gli studenti delle scuole superiori e universitari poiché sono in grado di aiutarli a ottimizzare lo studio e di migliorare le loro prestazioni accademiche. Ecco alcuni modi in cui l'IA e le tecnologie aiutano lo studente nella sua preparazione:

  1. Tutoraggio personalizzato: Le piattaforme digitali di apprendimento possono offrire tutoraggio personalizzato, adattando i materiali di studio alle esigenze individuali degli studenti. Questo consente agli studenti di concentrarsi sulle aree in cui hanno maggior bisogno di migliorare.
  2. Apprendimento interattivo: Le applicazioni di apprendimento basate sulle nuove tecnologie possono offrire contenuti interattivi, come quiz, esercizi e giochi educativi, che rendono lo studio più coinvolgente e motivante.
  3. Pianificazione e gestione del tempo: Le applicazioni di gestione del tempo possono aiutare gli studenti a organizzare il loro tempo di studio, pianificare le attività e stabilire obiettivi di apprendimento.
  4. Traduzione e interpretazione: Gli strumenti di traduzione digitali  possono aiutare gli studenti a comprendere meglio i testi in lingue straniere o antiche, facilitando lo studio delle lingue.
  5. Risorse aggiuntive: L'IA e il web in generale possono aiutare gli studenti a trovare risorse aggiuntive, come articoli, video e libri, per approfondire gli argomenti di studio.
  6. Collaborazione online: Le piattaforme di apprendimento nelle scuole online possono favorire la collaborazione tra studenti attraverso forum, chat e progetti di gruppo online.

Il liceo classico: un indirizzo ormai tramontato?

Il liceo classico oggi

Originariamente era l’unico indirizzo considerato davvero valido per il liceo, poi mano a mano che gli indirizzi si sono diversificati, ha cominciato a perdere strada: parliamo del liceo classico. Sarà stata la presenza del greco a far sfuggire forse gli studenti o forse, più facilmente, hanno optato per altri indirizzi di studio per seguire maggiormente le proprie ispirazioni. In ogni caso, è ormai ovvio che l’indirizzo classico ha perso quel non so che agli occhi dei nuovi liceali e che è destinato, pare, a perdere appeal mano a mano che il tempo passa. Se nell’anno scolastico 2022-23 eravamo al 6,2%, per l’anno prossimo, ovvero 2024-25 la percentuale è scesa a 5,34%.

Se è pur vero che negli ultimi decenni non si è superato mai il 7%, il calo delle iscrizioni porta tanti ormai a chiedersi quale sarà il destino di questo indirizzo di liceo. La colpa, per tanti, al di là della proposta degli altri indirizzi sicuramente accattivante, è da attribuirsi ad un troppo scarso peso del classico per quanto riguarda le materie scientifiche. Ed è proprio da lì, infatti, che si è partiti per cercare di rilanciarlo: si è intervenuto, cioè, cercando di rafforzare le materie scientifiche. In realtà questa operazione non ha riscosso grande successo lì dov’è stata metta in atto.

Ma perché uno studente dovrebbe scegliere di frequentare il liceo classico nel 2024?

Scegliere un liceo classico nel 2024 può essere una decisione strategica per gli studenti che desiderano una formazione umanistica di alta qualità. Ecco alcuni motivi per cui potresti scegliere il liceo classico:

In definitiva, scegliere un liceo classico nel 2024 può offrire una formazione completa e una base solida per una carriera di successo in molte discipline.

Sportivi professionisti e scuola: come prendere il diploma

Lo sport non è solo attività fisica: è disciplina, impegno, costanza e sacrificio. Ci sono grandi valori che si possono apprendere nel praticare una disciplina sportiva ad alto livello, ma questo naturalmente richiede molto tempo. I ragazzi che entrano nel mondo del professionismo si trovano a fare scelte impattanti sulla loro vita, fino a vivere una esistenza decisamente diversa da quella dei loro coetanei; significa rinunciare a feste, uscite e anche vacanze, restando concentrati sugli allenamenti per raggiungere il proprio obiettivo Di contro si vivranno grandi esperienze, viaggiando, mettendosi alla prova e portando a casa successi e riconoscimenti.

Resta però un punto focale nella vita di un adolescente la scuola. Chi si ritrova a fare allenamenti tutti i giorni per più ore al giorno fatica a seguir le orali lezioni al mattino; se a questo si aggiungono le trasferte per gare e competizioni anche la semplice frequenza diventa un problema. Eppure ottenere un diploma è un altro traguardo rilevante che non si può semplicemente mettere da parte.

La soluzione oggi c’è e fortunatamente è a portata di tutti: la scuola online. Studiano da remoto è possibile seguire il percorso di studi prescelto sulla base dei programmi ministeriali, riuscendo però a inserire lezioni e interrogazioni nella propria gestione del tempo. Vediamo quindi come funziona.

Lezioni da remoto e rapporto con i docenti

Iscrivendosi a una scuola online si avrà accesso alla registrazione delle lezioni tenute dai docenti. Ovviamente queste rispettano il programma previsto dal Ministero per ogni materia, in base all’indirizzo di scuola scelto. Non è obbligatorio seguire un certo numero di ore al giorno, per cui si può impostare il lavoro in base alle proprie esigenze, quindi dedicano più tempo quando si è di riposo da allenamenti o gare  per poi fare dei periodi di pausa quando invece si è impegnati con le competizioni.

Questa autonomia non deve comunque essere confusa con la solitudine. Si potrà infatti sempre mettersi in contatto con gli insegnanti tramite la piattaforma sulla quale si studia, per chiarimenti e approfondimenti, e anche per eventuali test e verifiche. In questo modo si sarà sicuri di proseguire in modo proficuo nel proprio studio.

Sostenere gli esami

Come si è visto quindi è possibile gestire tutto il proprio percorso scolastico di scuola superiore online, dovunque ci si trovi, anche quando si è in trasferta e in base ai propri tempi. C’è però una sola eccezione, rappresentata dagli esami, sia quelli eventualmente previsti per passare alla classe successiva sia quello di Stato, quello che è comunemente chiamato esame di Maturità. La prova deve per forza essere svolta in presenza presso un plesso scolastico riconosciuto dallo Stato, quindi va bene sia una scuola pubblica che una scuola privata paritaria; questo è un passaggio fondamentale, perché è l’unico modo per ottenere un diploma legalmente valido. .

Solitamente le scuole online hanno già individuato le sedi presso cui far svolgere l’esame di maturità ai propri studenti. E’ possibile quindi chiedere in anticipo informazioni in merito così da individuare la sede che è più comoda da raggiungere in base alle proprie esigenze.

Diplomi online per residenti all'estero: ecco come fare

Mollo tutto e vado a cercare fortuna all’estero. Quante volte ci si lascia andare a questa espressione, a metà fra il sogno e la voglia di ribellione. Poi c’è chi fa davvero quel passo in più che trasforma il desiderio e in realtà e, magari ancora giovane, prende un aereo e si stabilisce fuori i confini nazionali. Una scelta coraggiosa che apre molte porte, ma talvolta qualcosa resta indietro, per esempio lo studio.

Chi è partito da ragazzo magari non ha completato le scuole superiori e ora vuole ottenere il diploma studiando nella però nella propria lingua madre; un modo per migliorare il proprio curriculum senza la difficoltà di sostenere esami in una lingua straniera.  Per queste persona la soluzione migliore è la scuola online, che permette di studiare da remoto dovunque ci si trovi con un computer e una connessione.

Quando usufruire di questa opzione

A chi conviene avere un diploma italiano pur vivendo all’estero? Oltre a quanto già visto, il caso più frequente riguarda i ragazzi che seguono i genitori “in trasferta” per lavoro; magari per uno o due anni vivranno in un altro Paese, ma il rientro in patria è già previsto. Decidono quindi di studiare online, superando le difficoltà linguistiche – soprattutto se si è in uno Stato asiatico o africano e a scuola non si parla inglese – avendo la certezza di poter puntare sul diploma una volta rientrati in Italia.

Ci sono poi i ragazzi che sono sportivi professionisti e magari sono stati ingaggiati per una stagione da una squadra estera, o chi già in età adolescenziale lavora nel mondo dello spettacolo, come attore o come cantante, e si ritrova a viaggiare per diversi mesi. Per tutte queste categorie di artisti è difficile conciliare con la propria carriera la frequenza in una classica scuola diurne.

Infine c’è anche una particolare tipologia di turista che potrebbe trarre vantaggio dalla scuola online. Sono le famiglie che decidono di imbarcarsi in quelli che vengono definiti “viaggi a lungo termine”, che possono durare 3, 6, 9 mesi o anche superare l’anno. E’ una scelta di vita stimolante che però obbliga a rivedere tutti i ritmi conosciuti, studio compreso. Studiando online non si perdono anni e si arriva al diploma pur avendo vissuto una grande esperienza formativa.

Come funziona lo studio da remoto

Grazie alle scuole online oggi è possibile scegliere praticamente ogni indirizzo di studio da remoto. Dopo l’iscrizione si avrà accesso alle lezioni registrate dai docenti, che ovviamente seguono il programma ministeriale. Questo non significa essere da soli: si sarà sempre in contatto con il proprio tutor e i docenti tramite la piattaforma, per qualsiasi necessità di chiarimento e approfondimento.

Sostenere l’esame in sede

L’intero programma di scuola superiore può essere svolto online con l’eccezione degli esami di idoneità e di maturità; perché il diploma sia valido, la prova di Stato deve svolgersi in un plesso scolastico riconosciuto. Sarà la scola online presso cui siete iscritti a gestire tutta la parte burocratica e a indicarvi la sede in cui recarvi. A voi non resta che presentarvi, ovviamente dopo aver diligentemente studiato.

PCTO: in cosa consiste l’alternanza scuola - lavoro

La scuola deve preparare al mondo del lavoro. Quante volte si è sentita ripetere questa frase? E in effetti - purtroppo bisogna aggiungere - ancora oggi c’è un certo divario fra quello che si apprende sui banchi di scuola e la preparazione che si dovrebbe avere per svolgere le mansioni per le quali si è studiato; una situazione che riscontrano sia gli studenti che finiscono le scuole superiori sia quelli che decidono di arrivare fino alla laurea.

E’ vero che dalla teoria – quella che si legge sui libri – alla pratica – quella con cui ci si scontra nella quotidianità –le cose cambiano parecchio, però il risultato non è solo la frustrazione degli studenti nel sentirsi inadeguati dopo anni di impegno, ma anche la difficoltà nel rispondere agli annunci di ricerca di lavoro e nel a presentarsi ai colloqui stessi.

La scuola sta quindi cercando di colmare il gap permettendo agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori, che siano istituti tecnici o licei, di fare una per quanto breve esperienza formativa professionale legata all’indirizzo di studi che stanno seguendo. E’ questo quello che viene chiamato “alternanza scuola lavoro”, anche se oggi il nome tecnico è percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, abbreviato nel più semplice da memorizzare acronimo PCTO.

Al di là del nome più o meno complicato, in sostanza di cosa si tratta? Un periodo pratico da svolgere in un ambiente di lavoro.

PCTO: per quali studenti è un obbligo

Per prima cosa va sottolineato che non si tratta solo di una opportunità ma di un obbligo di legge (legge 107/2015) e riguarda gli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado; in parole più semplici, tutti coloro che frequentano le classi terze, quarte e quinte delle scuole superiori sono chiamati a fare quello che può essere definito uno “stage”.

L’alternanza scuola lavoro può essere fatta presso aziende, uffici e imprese, ma anche presso associazioni, istituzioni ed enti culturali. Ovviamente il luogo scelto dovrà essere in linea con l’indirizzo scolastico che si sta frequentando. Per essere sicuri della scelta ogni studente sarà seguito da un tutor scolastico, che lo aiuterà nell’individuare l’attività più congeniale; dall’altra parte, anche l’azienda metterà a disposizione un tutor esterno, per accompagnare il ragazzo in questo nuovo percorso.

Il monte ore

Affinché l’esperienza di alternanza scuola lavoro sia valida è indispensabile coprire un mote ore indicato per legge. Questo è diverso a seconda della scuola frequentata: 90 ore per i licei, 150 ore per gli istituti tecnici e 210 ore per gli istituti professionali. Sebbene sia ormai piuttosto comune concentrare le ore in 3 o 4 settimane dopo il termine dell’anno scolastico, alla fine del terzo o quarto anno, non c’è nessun vincolo in merito. Anzi la legge prevede che si sommino tutte le ore effettuate dallo studente nel corso del triennio, a patto che siano fuori dell’orario scolastico, quindi nel pomeriggio, fine settimana o vacanze. Da sottolineare che nessuno stage di questo genere prevede alcun tipo di rimborso spese né tantomeno una qualche forma di retribuzione.

Che differenza c'è tra Mur e MIUR?

C’è ancora chi lo chiama Ministero della Pubblica Istruzione, soprattutto fra i non addetti ai lavori, anche se da anni ha cambiato nome. Anzi ha cambiato più volte, passando da MIUR per poi sdoppiarsi e arrivare al MUR, e aggiornarsi di nuovo con l’arrivo del Governo Meloni con l’introduzione di un nuovo termine: merito.

Dato che le parole sono importanti, soprattutto quando si parla di istruzione e formazione, vale la pena di vedere cosa è accaduto e quali sono le differenze fra i diversi Ministeri per comprendere meglio quali uffici si occupano delle varie mansioni. Elementi fondamentali per chi nella scuola ci lavora al fine di sapere quale sia l’interlocutore giusto da contattare per le diverse esigenze con cui ci si scontra quotidianamente.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito

Tecnicamente l’acronimo MIUR significa Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ma ormai si è sdoppiato con l’istituzione del MUR – che vedremo più avanti – e quindi il suo significato è un po’ cambiato. Dal novembre 2022 è nato il Ministero dell’Istruzione del Merito, la cui sigla è MIM, anche se abitualmente lo si indica ancora spesso con MIUR.

Ma di cosa si occupa esattamente? La prima parte riguarda l’istruzione in sé, ovvero le scuole che sono chiamate dell’obbligo e quelle afferenti. In sintesi le scuole di infanzia, le primarie e le secondarie di primo e secondo grado. Queste ultime solo in parte rientrano nella definizione di obbligo scolastico, che finisce con il compimento del 16esimo anno di età ovvero con il biennio delle superiori; però nella maggioranza dei casi (si stima nel 75%) gli studenti proseguono fino alla maturità.

Per quanto riguarda l’introduzione della questione del merito, invece, questa si rifà all’articolo 34 della Costituzione italiana che dice: «I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi». L’intento è quello di riportare valore all’istituzione scolastica perché torni a essere possibilità di crescita anche per chi parte da condizioni socio familiari svantaggiate.

Il Ministero dell’Università e della Ricerca

Nel gennaio 2020 l’allora Governo Conte ha separato il Miur facendo in modo che il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) fosse a se stante. In realtà già nel 1989 era stato istituito un Ministero per la Ricerca, poi accorpato – con alterne vicende bisogna dire - a quello della Pubblica Istruzione.

Come dice il nome stesso, questa istituzione si concentra sui livelli più alti del percorso accademico, quindi gli atenei, sia come luogo di studio sia come ente che produce ricerca. La divisione del Ministero dell’Istruzione ha motivi organizzativi ed economici. Si pensi ad esempio al personale che afferisce alla scuola: si parla di oltre 1 milioni di lavoratori nelle scuola dell’obbligo e simili, contro i circa 100mila delle Università. Anche gli investimenti devono essere differenti: mentre per le scuole si può pensare a investimenti a pioggia su tutti i plessi e i gradi, per le università servono finanziamenti mirati in base ai progetti e al merito dei singoli e degli atenei. Da questo punto di vista la divisione permette di avere maggiormente sotto controllo le principali criticità di ogni settore così – ci si augura – da rispondere in maniera più puntuale.

Diploma in un anno: possibile?

Il recupero anni scolastici per conseguire il diploma in un anno è veramente possibile?

E' questa una domanda che spesso ci viene posta da molti studenti interessati al recupero anni scolastici tramite il metodo online, ovvero la preparazione a distanza.

La risposta è sì, o quasi, nel senso che per legge, (parliamo di studente "interno") sono necessari almeno 2 anni accademici per potersi diplomare, in quanto qualsiasi sia la carriera scolastica pregressa dello studente, è comunque possibile recuperare fino a 4 anni con un solo esame, ma solamente per gli anni che intercorrono dalla prima alla quarta classe.

L'esame di idoneità può essere fatto in una qualsiasi scuola (statale o paritaria); esistono esami di idoneità alla 2^, alla 3^, alla 4^ e alla 5^, praticamente si tratta di esami da privatista per superare le classi 1^, 2^, 3^ e 4^. Un candidato, con i requisiti anagrafici adeguati (maggiorenne), potrà così conseguire più anni contemporaneamente e solitamente, quando gli esami vengono svolti presso scuole Paritarie, si tenta di ottenere direttamente l'idoneità all'ultimo anno. In questo caso, lo studente può effettuare l'iscrizione direttamente alla scuola o tramite il suo centro studi di riferimento.

La classe quinta deve essere svolta separatamente e solo dopo aver ottenuto l'idoneità alla stessa, ma capita che alcune scuole paritarie che effettuano corsi online per studenti lavoratori tengano aperte le iscrizioni anche fino a febbraio/marzo (a seconda della disponibilità dei posti) e che quindi uno studente, iscrivendosi all'anno accademico in corso, possa ritrovarsi a svolgere gli esami di idoneità alla classe quinta  dopo soli tre mesi, per poi potersi iscriversi al quinto anno a settembre  e diplomarsi a giugno dell'anno seguente.

Quindi il diploma in un anno (o poco più) è effettivamente possibile, ma il candidato dovrà comunque prepararsi adeguatamente, studiando dai libri o dalle dispense fornitegli e approfondendo eventuali argomentazioni coi docenti o con il proprio tutor.

Esiste inoltre un'altra possibilità di conseguire il diploma online in un solo anno, ovvero come studente "privatista" o "esterno"

L'esame di maturità da privatista può essere su uno o più anni di corso: bisogna sostenere prima un esame preliminare (verso fine maggio) sul programma di 5^ e, nel caso non si possieda la promozione o l'idoneità alla classe 5^, anche sui programmi degli anni di corso che gli mancano. Una volta superato l'esame si può fare la maturità come tutti gli altri candidati e il proprio credito scolastico è dato proprio dall'esame preliminare (dalla media dei voti).
Per fare l'esame di maturità da privatista non è però possibile iscriversi direttamente presso la scuola ma bisogna presentare domanda presso l'USP (Ufficio Scolastico Provinciale) della provincia di propria residenza entro il 30 novembre di ogni anno scolastico.

Affrontare l'esame come privatista è sicuramente molto più difficile  rispetto al percorso di uno studente  "interno" in quanto, oltre  a dover affrontare l'esame in una scuola statale (è molto raro trovare posti disponibili in una scuola paritaria) dovrà comunque superare anche l'esame preliminare che si svolge nel mese di maggio.

E' quindi consigliabile per uno studente, effettuare un recupero anni scolastici tramite corsi online per studenti lavoratori , in modo da poter conseguire almeno la promozione alla classe quinta prima di fare domanda come privatista, altrimenti all'esame preliminare dovrà preparasi per tutti gli anni che gli mancano.

Risulterà quindi molto improbabile una eventuale promozione, sia per la grande mole di studio che per la "diffidenza" dei docenti esaminatori.

In quest'ultimo caso, potremo quindi affermare che ottenere il diploma in un anno è sì possibile, ma altamente improbabile.

A voi quindi la scelta sulle modalità di studio e di iscrizione (diploma online, diploma da privatista, diploma da frequentante) , in base a quelle che sono le Vs. esigenze, il tempo libero a disposizione e alla vostra voglia di studiare.

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Esami di stato: scelte le date per la matura 2024

Si comincera' mercoledì 19 giugno con la prima prova per seguire poi il 20 con il secondo scritto. Gli esami di maturità si svolgono da anni nella terza settimana di giugno. Si comincia il mercoledì della 3° settimana con la prima prova scritta uguale per tutti per seguire poi il giorno dopo con la seconda prova. Pausa il venerdì ed il week-end per ricominciare lunedì gli orali.

 

MERCOLEDI' 19: primo scritto

GIOVEDI' 20: secondo scritto

 

Per maggiori informazioni contattate via email  la segreteria: [email protected]

Diploma di scuola superiore: dal 2024 test Invalsi per tutti gli studenti.

Per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori, dal 2024 entrerà in vigore a pieno regime il Test Invalsi (sono già in corso le prime sperimentazioni in alcune scuole) il nuovo quizzone che coprirà tre ambiti (letto-scrittura, matematica e inglese) e che dovrebbe aiutare i ragazzi a scegliere la facoltà universitaria più adatta

In arrivo una mezza rivoluzione per gli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori. Qualche giorno fa, lo stato maggiore dell'Invalsi (l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) ha presentato a Roma la "quarta" prova degli esami di stato che, in aggiunta alle tre prove scritte e al colloquio pluridisciplinare attuali, sosterranno i maturandi nei prossimi anni. E non sono poche le novità che attendono gli studenti delle scuole superiori.
E' stato lo stesso Paolo Sestito - commissario straordinario dell'Invalsi - a presentare la novità ormai nell'aria da qualche tempo. La prova dovrebbe ricalcare quelle somministrate già da diversi anni alla scuola elementare e media e da qualche anno al secondo anno delle superiori.

Il Test Invalsi avrà lo scopo di testare la preparazione in uscita dei nostri maturandi. Ma non solo. I campi che verranno scandagliati con il quizzone Invalsi saranno tre: capacità di letto-scrittura, capacità matematiche e competenze in inglese. Ma al superiore, diversamente da ciò che si verifica nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado, sono presenti diversi indirizzi: licei, istituti tecnici e istituti professionali. E il test avrà una parte di domande comuni a tutti gli indirizzi  -  attorno al 60/70 per cento degli item  -  mentre la restante parte sarà specifica per ogni indirizzo di studio. Nel 2024, le prove verranno somministrate soltanto attraverso strumenti informatici  -  il computer con tutta probabilità  -  e non si svolgeranno in concomitanza con le altre prove della maturità.

La prova Invalsi  -  ha spiegato Sestito  -  verrà somministrata a metà anno e avrà un duplice obiettivo. La collocazione temporale avrà una finalità orientativa per i ragazzi alle prese con la scelta universitaria e selettiva. Le università potrebbero utilizzare gli esiti del test Invalsi per selezionare le matricole. Il riferimento è all'enorme numero di matricole che abbandonano gli studi dopo il primo anno di corso universitario. E a partire dal 2025 gli esperti dell'istituto di Frascati intendono ampliare ad altri ambiti disciplinari le competenze da testare. Ma al momento, non è dato sapere come il quizzone possa intervenire sulla selezione delle new entry all'università. Sicuramente, questa valenza attribuita al test non mancherà di creare discussioni e scontri tra studenti e ministero.

I vantaggi dell’istruzione online

L'istruzione online è una tendenza recente che permette di frequentare una scuola a coloro che prima non potevano; non importa l'età, dove si vive o I particolari interessi, ci sono università online che aiutano chiunque ad ottenere la laurea.

L'università online è particolarmente vantaggiosa per gli insegnanti e tutti i professionisti che devono ritornare a scuola per ottenere un master o un dottorato. Oggigiorno, più del 70% delle università offrono  dei programmi di istruzione online; in tempi in cui l'istruzione è la chiave per farsi strada nel mondo, l'educazione online diventa sempre più importante.

Il maggior vantaggio dell'istruzione online è l'accessibilità. Per la prima volta, lo studente ha la possibilità di iscriversi ad un'università che soddisfa le sue aspettative e gli offre un diploma di laurea che corrisponde a ciò che lui vuole fare.

Molto spesso, negli istituti tradizionali lo studente sceglie una disciplina che non è esattamente ciò che vorrebbe fare ma, soltanto, gli si avvicina il più possibile. Con le università online, al momento dell'iscrizione, il potenziale studente non deve fare i conti con la localizzazione dell'istituto (più o meno vicino a casa) e ciò gli  permette di concentrarsi realmente sulla scelta della facoltà e sul futuro percorso della propria carriera.

A volte, le possibilità di scelta sono vastissime; comunque, Scuola Online 2.0 è associata a numerose università online per aiutare le persone, come ad esempio gli insegnanti, a trovare la scuola che fa al caso loro.

Gli insegnanti, che tornano a scuola per avere un diploma di specializzazione e/o perfezionamento, possono optare per un istituto con sede in qualsiasi parte del Paese, rimanendo comunque a lavorare, vivere, studiare nella propria area. La disponibilità dei programmi online permette sicuramente agli studenti di trovare la formula di studio che più si adatta al loro stile di vita. Altro grande beneficio dell'istruzione a distanza è dato dall'apprendimento asincrono, ossia dalla possibilità di progredire (nel corso) a ritmi diversi. I discenti possono infatti scegliere quando studiare.

Se gli allievi, come la maggior parte degli adulti, hanno lavoro e/o famiglia, possono dedicarsi allo studio nei momenti a loro più convenienti. Tutte le lezioni e il lavoro in classe sono online 24 ore su 24 e lo studente-lavoratore può scegliere di studiare di sera o di notte; inoltre, chi ha un apprendimento lento può prendersi il suo tempo per lavorare con calma sul materiale necessario a superare bene i test.

Studiare secondo i propri ritmi può rendere possibile ottenere la laurea anche in tempi più brevi. Nelle università tradizionali possono volerci due anni per ottenere per es. un master, mentre con la scuola online i tempi possono ridursi a 18 mesi. Questo vantaggio ha permesso a molte persone di ritornare a scuola e di ottenere un'istruzione maggiore, laddove questo prima non era assolutamente possibile. Lo studio online offre anche un terzo vantaggio: diventare padroni del computer; poiché tutti i corsi sono in rete è ovvio che gli studenti devono saper usare il computer correttamente. Inoltre, i corsi online propongono vari metodi di apprendimento, per es. sono frequentemente in uso le sessioni di dibattito, dove gli studenti possono parlare tra di loro e ottenere risposte alle loro domande.

Siccome la maggior parte dei corsi hanno studenti sparsi in tutto il paese, questo metodo regala anche effettive possibilità di relazioni in rete tra persone con gli stessi interessi. La rete permette agli insegnanti di tutto il paese di scambiarsi opinioni sul proprio lavoro: grazie ai corsi online un docente di Milano può entrare a contatto con uno di Roma; prima difficilmente sarebbe stato possibile. Anche l'uso della posta elettronica è un fattore importante nell'istruzione online e gli studenti imparano la netiquette , che li mette in grado di comunicare meglio fra di loro.

Con tutti i vantaggi che l'educazione online offre non c'è da sorprendersi se questa tendenza si è diffusa in tutto il paese. Non solo i discenti hanno programmi flessibili, scelgono un istituto in base al corso di laurea e diventano esperti nell'uso del computer, ma possono anche risparmiare migliaia di euro. L'istruzione a distanza è alla fine meno costosa perché lo studente non deve spostarsi per la frequenza, non compra testi né deve pagare tasse universitarie extra o far fronte a spese per alloggio e vitto. L'educazione online è una svolta decisiva per coloro che non pensano a una scuola tradizionale al fine di ottenere un'istruzione superiore o universitaria.

 

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