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Gestire l’intelligenza artificiale: quale percorso di studi affrontare?

Ormai lo sappiamo: persino quelle che chiamiamo “nuove” tecnologie cominciano a diventare obsolete e il futuro è in mano all’Intelligenza Artificiale. Evitiamo però anche inutili allarmismi: non c’è macchina che renderà l’essere umano superfluo. E’ più che altro l’espressione “intelligenza artificiale” a preoccupare, ma la paura si ridimensiona molto se si pensa che si tratta semplicemente di meccanismi automatizzati di alto livello, che si faranno carico di tutte le mansioni che possono essere svolte in modo ripetitivo rendendole più rapide.

Questo significa che si resterà senza lavoro? Assolutamente no, ma solo che nasceranno nuove professioni, come è già accaduto in passato, per esempio con l’introduzione dei primi computer allora chiamati elaboratori. Lo racconta il film “Il diritto di contare”, che descrive come i primi imponenti macchinari dell’IBM sostituirono i matematici della NASA abituati a farei calcoli a mano; gli scienziati non fecero altro che imparare a programmare i computer e servirsi di quegli strumenti per lavorare ancora meglio.

Questo è l’approccio giusto anche all’Intelligenza artificiale. Chi ne comprende le potenzialità può farne un lavoro, partendo da un ciclo di studi adatto a inserirsi nell’ambiente fin dal diploma, per esempio scegliendo di diventare Perito informatico.

Le scuole per gestire la tecnologia

L’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni nasce ne 2010 e si pone l’obiettivo di formare operatori capaci di lavorare nel campo dei sistemi informatici. In questo modo si potrà sfruttare le potenzialità dell’AI applicandole alle reti informatiche aziendali per migliorarne i processi lavorativi, tenendo sotto controllo le criticità per apportare aggiornamenti quando è necessario. Come già detto, l’intelligenza artificiale fa poco senza l’input umano, quindi è importante sapere come installarla perché ottenga i risultati desiderati.

Un altro aspetto interessante è quello dei risvolti etici di tali applicazioni. In questo caso una formazione nel campo del diritto e della comunicazione potrebbe aiutare: un altro diploma valido in questo settore è quello in Amministrazione, Finanza e Marketing, che copre proprio quei settori in cui oggi la tecnologia, AAI compresa, sono in continuo sviluppo.

Restare aggiornati sul mondo del lavoro

Data la rapidità con cui il mondo del lavoro cambia c’è  rischio che un diploma preso 10 o 15 anni fa sia un po’ superato. Per chiunque voglia rinfrancare il proprio bagaglio culturale, magari anche considerando che non ha completato il ciclo di studi delle superiori quando era ragazzo, la soluzione migliore è quella di affidarsi alle scuole online. In questo modo potrà studiare da casa, inserendo le lezioni in streaming nel proprio calendario quotidiano fra le scadenze di lavoro e gli impegni personali. Poi si metterà in contatto con i docenti per preparare le verifiche e testare il livello di acquisizione delle lezioni.

In una scuola online è possibile gestire tutto da remoto, dall’iscrizione alle interrogazioni, con l’eccezione dell’esame di Stato che deve essere svolto in un plesso scolastico. Ma sarà la scuola online a indicarvi come  procedere.

La carriera accademica

Naturalmente chiunque sia in possesso di un diploma può valutare di proseguire gli studi all’università e la scelta più congruente potrebbe essere Ingegneria Informatica Oppure Digital Marketing.

Nuove Scuole 2.0 è una scuola online che rappresenta l’unione di più di 30 Scuole Paritarie sparse per la Penisola, che rivolgono un offerta formativa alle persone che non hanno la possibilità di frequentare “fisicamente” un corso scolastico diurno o serale.

SCUOLA MEDIA

Per alunni con particolari problematiche di frequenza, possiblità di esami in sede per l'idoneità alla classe seconda e terza nonchè ESAMI DI TERZA MEDIA DA PRIVATISTI.
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