Titolo conseguito: Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza. Classe LM/26.
La Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza permette allo studente di acquisire approfondite capacità nel settore dell’analisi dei rischi degli edifici, delle infrastrutture, degli impianti dell’industria di processo, della sicurezza delle strutture civili, dei processi industriali e degli ambienti di lavoro. L’integrazione di questi aspetti potrà essere raggiunta con lo studio di discipline complementari, in modo da prendere l’abitudine di affrontare i problemi con un approccio multidisciplinare. Il laureato approfondirà inoltre le discipline scientifiche di base, come la matematica, la probabilità, la statistica, la fisica e la chimica, per descrivere e valutare al meglio tutte le problematiche ingegneristiche.
Il Percorso di studi del Biennio approfondisce quindi le discipline di base apprese durante il Triennio, propedeutiche all’acquisizione delle competenze della Laurea Magistrale, relative alla valutazione e prevenzione dei rischi e alla sicurezza. Nel piano studi sono contemplate anche tematiche normative ed economiche, l’igiene sul lavoro, la prevenzione sanitaria, la comunicazione per la sicurezza. Discipline che sono necessarie per svolgere il proprio lavoro, anche in team con altri tecnici specializzati.
Prerequisiti
L’accesso al Corso di Laurea è libero con i CFU richiesti come requisiti e un attestato di Laurea Triennale. L’ammissione richiede preferibilmente una buona padronanza dei metodi scientifici generali, delle discipline scientifiche di base e delle discipline dell’ingegneria, propedeutiche a quelle specifiche del Corso, nonché la conoscenza di una seconda lingua europea.
Obiettivi formativi
Il percorso formativo del Corso di Laurea intende preparare lo studente in modo completo. Egli dovrà:
Sbocchi professionali
I laureati in Ingegneria della Sicurezza sono profili necessari, sia nel pubblico che nel privato, per garantire la sicurezza e per le analisi di rischio in sistemi complessi. Queste figure devono avere infatti una preparazione specifica per la valutazione dei rischi e per l’affidabilità, ma anche una conoscenza interdisciplinare. Gli sbocchi occupazionali sono relativi all’ambito dell’ingegneria civile, della protezione industriale, dei processi, del controllo qualità, della gestione e del controllo degli impatti ambientali, della gestione delle emergenze di primo intervento, in caso di incidenti grossi o disastri ambientali. Nello specifico il laureato può anche ricoprire il ruolo di responsabile per la sicurezza nei cantieri, del servizio di prevenzione e protezione e quello di tecnico per la prevenzione di incendi. I laureati in Ingegneria della Sicurezza trovano anche impiego presso unità produttive, enti che si occupano di consulenza, di protezione civile, di vigilanza in generale.
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