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Prima prova 2025: le modalità, come scegliere la traccia e svilupparla, come prepararsi, toto autori

L’appuntamento con la prima prova dell’ Esame di Stato 2025 si avvicina e con esso anche l’inizio di uno dei momenti più carichi di emozione, aspettativa e, perché no, anche di tensione per migliaia di maturandi. La data è fissata: mercoledì 18 giugno, alle ore 8:30, le porte delle scuole si apriranno su una delle prove più emblematiche del percorso scolastico. Ma cosa dobbiamo aspettarci, concretamente?

La prima prova scritta è unica per tutti gli istituti e punta a valutare le competenze di comprensione, analisi e produzione scritta in lingua italiana. I maturandi avranno davanti a sé sette tracce, suddivise in tre tipologie:

  • Tipologia A: analisi e interpretazione di un testo letterario italiano. Due brani, generalmente uno in prosa e uno in poesia, firmati da autori del Novecento o dei primi del Novecento.
  • Tipologia B: testo argomentativo. Tre tracce di attualità culturale o sociale, su cui lo studente deve costruire un’argomentazione strutturata, partendo da un testo guida.
  • Tipologia C: tema di attualità o riflessione personale. Due tracce che richiedono un’elaborazione soggettiva, legata ai grandi temi del presente.

Il tempo a disposizione per la prima prova Esame di Stato 2025? Sei ore. Sei ore per pensare, progettare, scrivere e rileggere. Sei ore che sembrano infinite, ma che, con l’adrenalina della giornata, passano in un lampo. Ecco perché conoscere bene il funzionamento della prova è il primo passo per affrontarla al meglio.

Scegliere la traccia giusta e gestire il tempo: la tua strategia vincente

Davanti a sette tracce, il rischio di restare paralizzati dal dubbio è reale. E allora, come scegliere quella “giusta”? La risposta non è mai unica, ma si può partire da una consapevolezza: ogni studente ha il suo stile, la sua sensibilità, la sua inclinazione. Alcuni si sentono a casa nel mondo delle lettere, altri nella riflessione su temi attuali, altri ancora amano costruire tesi e controtesi come in un dibattito. Scegli ciò che ti rappresenta, non quello che “sembra più facile”.

Una volta selezionata la traccia, il lavoro vero inizia. Il primo consiglio? Non buttarti subito a scrivere. Dedica i primi 30-45 minuti alla lettura attenta della traccia, all’annotazione di idee chiave, alla stesura di una scaletta. Una struttura chiara è la tua bussola: introduzione, sviluppo (articolato in almeno due paragrafi) e conclusione. Non temere di rimanere senza tempo: avere una mappa mentale ti farà procedere più velocemente dopo.

Durante la scrittura, punta sulla chiarezza, evita periodi troppo contorti e fai attenzione alla coerenza. La rilettura finale è un atto d’amore verso il tuo testo: errori grammaticali, ripetizioni, frasi spezzate possono compromettere un ottimo lavoro. E poi, non dimenticarlo: scrivere è anche emozionare. Non serve essere poeti, ma serve essere autentici. La tua voce, se sincera, sarà quella che si distingue tra mille.

Toto autori: chi uscirà alla prima prova Esame di Stato 2025?

E ora la domanda delle domande: chi uscirà alla prima prova quest’anno? Ogni primavera, tra studenti, insegnanti e appassionati di letteratura, si apre il rito del toto autori. Un gioco culturale, ma anche un modo per prepararsi in modo intelligente, ampliando le proprie letture in vista delle possibili scelte ministeriali.

Le previsioni 2025 vedono alcuni nomi circolare con insistenza. Italo Calvino è tra i più gettonati, anche perché nel 2023 si è celebrato il centenario della nascita. Calvino è un autore amato, studiato e capace di parlare tanto alla mente quanto al cuore. Un altro nome in ascesa è quello di Elsa Morante, una delle grandi voci femminili del Novecento italiano, poco valorizzata nelle edizioni passate e che meriterebbe un riconoscimento.

Non mancano, naturalmente, le classiche certezze: Ungaretti, Montale, Leopardi sono sempre candidati solidi, insieme a Pasolini, autore spesso citato ma raramente proposto direttamente in prova. Alcuni esperti scommettono anche su primi del Novecento come Pirandello o Svevo, o su autori meno scolastici ma molto attuali, come Natalia Ginzburg o Giorgio Bassani.

E ChatGPT, cosa dice? Secondo le sue analisi delle edizioni precedenti e dei trend culturali recenti, è probabile che il Ministero voglia bilanciare tradizione e novità. Dunque, aspettarsi una proposta che affianchi un autore classico e un nome più contemporaneo, magari poco esplorato nei programmi scolastici, è una previsione plausibile. In ogni caso, il vero segreto non è prevedere chi uscirà, ma arrivare preparati con spirito critico e passione. Studiare  non deve essere solo una strategia per “indovinare”, ma un’occasione per scoprire quanto la letteratura sia un viaggio dentro la vita.

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